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20/10/2018 - N.

INVESTIMENTI: EMILIA ROMAGNA, MANCANO 18 MILIONI PER LATTE E FORMAGGI

BERTINELLI (COLDIRETTI) SETTORI FONDAMENTALI PER OCCUPAZIONE E SVILUPPO


Trovare le risorse per evitare che la filiera del latte e dei formaggi in Emilia Romagna perda la possibilità di investimenti previsti dal Piano di sviluppo rurale (Psr). È la richiesta che Coldiretti Emilia Romagna fa alla Regione dopo aver rilevato che su 19 progetti di filiera ammessi a finanziamento, ci sono risorse per finanziarne solo 11. “Mancano – spiega il presidente di Coldiretti regionale, Nicola Bertinelli – 18 milioni per finanziare progetti di primaria importanza per l’economia dell’Emilia Romagna in quanto interessa cooperative e privati in settori chiave come il Parmigiano Reggiano, il Grana Padano, il latte di alta qualità. Reperire i fondi mancanti, recuperandoli da altre misure non completamente utilizzate del Psr o da altre fonti, significherebbe attivare un volano economico di oltre 50 milioni di euro di investimenti che contribuirebbero a generare una ricaduta positiva in un settore di eccellenza della nostra regione, favorendo l’occupazione e un beneficio sociale ed economico per tutto il territorio da Piacenza a Rimini, in particolare per le aree di montagna dove sono presenti molti allevamenti e strutture di lavorazione e trasformazione”.
Se non venissero trovate le risorse necessarie – spiega Coldiretti Regionale – il settore lattiero caseario, che rappresenta in termini di produzione agricola quasi un terzo della Plv dell’Emilia Romagna, sarebbe l’unica filiera agroalimentare regionale finanziata a metà, in quanto per tutte le altre filiere, dall’ortofrutticola alla cerealicola, dalle carni suine al vitivinicolo, sono stati finanziati tutti i progetti ammissibili.
“I finanziamenti mancanti – ha concluso Bertinelli – diventano fondamentali per favorire l’ammodernamento delle aziende agricole e dei caseifici, incrementandone la redditività attraverso l’innovazione per una maggiore coesione di filiera e sviluppando contemporaneamente anche l’indotto”.