Coldiretti Bologna News - Coldiretti Bologna http://www.bologna.coldiretti.it/ Mon, 14 Sep 2020 14:40:37 GMT http://www.rssboard.org/rss-specification http://www.bologna.coldiretti.it/ 60 PROGRAMMA NAZIONALE DI SOSTEGNO PER IL SETTORE VITIVINICOLO. Per opportune informazione, vi comunichiamo che è stata pubblicata nei giorni scorsi la Delibera di Giunta Regionale che approva il programma operativo 2021 per la Misura Investimenti Il Programma Operativo  ha una dotazione finanziaria  di Euro 5.444.338,00. Il budget disponibile è suddiviso in due tranche: il 40% delle risorse è destinato a finanziare i progetti di investimento presentati da imprese agricole che producono vino; il restante 60% è invece riservato alle aziende agroindustriali che commercializzano il vino prodotto con materia prima in prevalenza acquistata da terzi o conferita da soci. Saranno pertanto due le graduatorie finali. Escluse dai contributi le imprese che effettuano la sola commercializzazione dei prodotti e le aziende con superficie vitata inferiore a 2 ettari. I progetti di investimento, devono essere compresi tra un minimo di 30.000,00 euro e un massimo di un milione di euro. La percentuale di aiuto (contributo in conto capitale) è fissata al 40% delle spese ammissibili per le micro, piccole e medie imprese, scende al 20% nel caso di aziende fino a 750 dipendenti e fatturato annuo inferiore ai 200 milioni di euro e al 19% per le imprese ancora più grandi. Gli investimenti per i quali potrà essere richiesto il contributo spaziano dalla costruzione e ristrutturazione di immobili, all’acquisto di impianti e macchinari specifici, fino all’allestimento di negozi per vendita diretta al consumatore finale dei prodotti aziendali e alla creazione di siti internet per l’e-commerce. Possono essere presentati progetti con durata Annuale o Biennale, nel primo caso l’erogazione del contributo avverrà entro il 15/10/2021, nel secondo caso  entro il 15/10/2022. La durata del progetto dovrà essre dichiarata all’atto della presentazione della domanda. Le domande devono essere presentate, sulla piattaforma Siag di AGREA, entro le ore 13:00 del 15/11/2020. Invitiamo Tutte le aziende interessate a prendere contatto con gli uffici Caa Coldiretti della zona di riferimento per un esame della propria situazione aziendale, al fine di valutare il possesso dei requisiti previsti dalla normativa e per predisporre l’ eventuale domanda  di contributo . http://www.bologna.coldiretti.it/programma-nazionale-di-sostegno-per-il-settore-vitivinicolo-.aspx?KeyPub=GP_CD_BOLOGNA_HOME|CD_BOLOGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=144980000 Mon, 14 Sep 2020 14:40:37 GMT ORTOFRUTTA: COLDIRETTI ER INCONTRA L’ASSESSORE MAMMI  Riunione odierna della consulta ortofrutticola regionale di Coldiretti Emilia Romagna che si è tenuta questa mattina, 11 settembre 2020, presso la Sede, alla quale ha partecipato, oltre al Presidente Bertinelli ed ai presidenti delle provincie di Modena, Bologna, Ferrara e della Romagna l’assessore regionale Alessio Mammi, per fare il punto della situazione sul comparto ortofrutticola con particolare riguardo al settore delle pere che rappresenta uno delle principali produzioni della nostra Regione. Dopo un 2019 con gravi danni a causa della cimice asiatica e una produzione di pere inferiore al 50%, il 2020 ha segnato problematiche in tutto il settore dovute sia alle gelate primaverili che hanno portato ad una diminuzione della produzione, sia di tipo fitosanitario in particolare riguardo alla maculatura bruna con danni presso le aziende anche del 30/35%. “È indispensabile sostenere le aziende in questo momento di particolare crisi per difendere lavoro e reddito di un settore importante per la nostra economia” spiega l’Assessore Mammi. L’assessore ha ribadito l’azione che la regione sta facendo con il Ministero per accelerare il più possibile gli indennizzi degli ultimi due anni con possibilità di conclusione dei pagamenti entro novembre di quest’anno per dare liquidità alle aziende. Inoltre, verrà avviato l’iter per verificare l’ ammontare dei danni causati dalla maculatura bruna per i presupposti al fine dei presupposti dell’ attivazione della legge 102/04. L’ associazione ha chiesto che la Regione si impegni in un progetto strategico eccezionale per il rilancio del sistema frutticolo che rappresenta un punto fondamentale per il sistema agroalimentare regionale. Ringraziamo l’Assessore Mammi per quanto fatto sino ad ora per il comparto – conclude il Presidente Regionale Nicola Bertinelli – ricordando che nei prossimi anni il consumo di frutta crescerà nel mondo e occorre farci trovare preparati puntando soprattutto sulla ricerca, sull’aggregazione, sull’export e sulla promozione per conquistare spazi di mercato al nostro prodotto emiliano romagnolo , non dimenticando l’importanza di una corretta educazione alimentare. http://www.bologna.coldiretti.it/ortofrutta-coldiretti-er-incontra-l-assessore-mammi-.aspx?KeyPub=GP_CD_BOLOGNA_HOME|CD_BOLOGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=144935730 Fri, 11 Sep 2020 14:27:17 GMT CONSUMI: ARRIVANO LE PRIME ARACHIDI 100% ITALIANE   Con i consumi di frutta secca degli italiani che sono praticamente raddoppiati negli ultimi dieci anni per le importanti proprietà salutistiche, arrivano le prime arachidi 100% italiane, dal seme allo scaffale per iniziativa di Coldiretti con Filiera agricola italiana spa (Fdai), Noberasco e SIS, Società Italiana Sementi del gruppo agroindustriale Bonifiche Ferraresi. Alla conferenza stampa di annuncio del primo raccolto hanno partecipato il Presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, l’Assessore all’agricoltura della Regione Emilia-Romagna Alessio Mammi, l’Amministratore Delegato di BF SpA e di SIS, Federico Vecchioni, il Presidente di SIS, Mauro Tonello, l’Amministratore Delegato di Noberasco, Mattia Noberasco, il responsabile dell’area economica di Coldiretti Gianluca Lelli. La domanda di arachidi sul mercato italiano è oggi quasi interamente coperta da prodotto straniero, importato generalmente da Israele, Egitto e Stati Uniti d’America. Una filiera dell’arachide nazionale presenta dunque un enorme potenziale di sviluppo e vedrà nei prossimi anni tutto il comparto impegnato a riattivare tutti gli aspetti agricoli e industriali necessari a rispondere ad una richiesta dei consumatori che si preannuncia di grande valore e che potrebbe portare alla coltivazione di oltre trentamila ettari sul territorio. L’arachide italiana è piu’ salubre e sostenibile essendo coltivato su terreni italiani non deve percorrere lunghe distanze dal luogo di produzione a quello di consumo con indubbi vantaggi qualitativi mentre l’elevato contenuto di proteine la rende particolarmente adatta anche per chi fa sport e segue una alimentazione mirata. “Il primo raccolto di arachidi 100% tricolori dal seme allo scaffale dimostra la grande capacità di innovazione dell’agroalimentare Made in Italy e risponde alla domanda di quell’82% di italiani che cercano sugli scaffali prodotti nazionali per sostenere l’economia e l’occupazione del Paese” ha dichiarato Ettore Prandini, Presidente di Coldiretti nel ricordare che “il consumo di frutta secca da parte degli italiani è raddoppiato negli ultimi dieci anni. Questa iniziativa di filiera va dunque nella giusta direzione e rappresenta un modello da seguire anche per altri settori”. "Sono davvero orgoglioso che questo progetto tutto italiano nasca in Emilia-Romagna", ha detto l'assessore all'agricoltura, Alessio Mammi. "Si tratta di un modello capace di tenere insieme tanti soggetti di filiera in uno schema unitario e nazionale, dove ognuno ha il giusto riconoscimento economico del proprio lavoro e garantisce il reddito delle imprese locali, fino alla scala nazionale e alla competitività dei mercati. Le istituzioni faranno la propria parte per sostenere le imprese che producono, per affermare un primato del cibo italiano nei mercati esteri, anche dal punto di vista qualitativo e di tracciabilità". Più piccola, più scura e con un gusto particolare e tutto da scoprire rispetto alle tipologie convenzionali, il seme dell’arachide italiana viene depositato in campo nel mese di aprile e raccolta verso la metà/fine di settembre; necessita di terreni torbosi, di temperature elevate e di molte ore di luce, tutte caratteristiche che si sposano perfettamente con il clima italiano. Proprio per queste caratteristiche la regione che ha visto maggiormente svilupparsi questa coltivazione è stata l’Emilia-Romagna e in particolar modo la zona del Ferrarese. “Oggi la protagonista assoluta è l’agricoltura italiana di qualità che, con questo progetto, si riappropria di una filiera ad alto valore aggiunto come quella dell’arachide, persa nel tempo perché ritenuta non conveniente, lasciando così spazio a prodotti di materia prima non certificata. Oggi siamo orgogliosi di annunciare la nascita della filiera dell’arachide italiana che ritorna sul mercato dopo quasi 50 anni – ha dichiarato Mauro Tonello, Presidente di SIS che ha proseguito – far rinascere una filiera significa far ripartire un insieme di competenze, know-how, investimenti in ambito agricolo, industriale e di ricerca applicata fondamentale in un contesto di ripresa economica”. La rinascita della filiera dell’arachide italiana apporterà importanti benefici anche dal punto di vista della sostenibilità e della salubrità di questo prodotto. Infatti, essendo coltivato su terreni italiani, i cosiddetti food miles – ovvero i km percorsi dal prodotto dal luogo di produzione al luogo di consumo – saranno quasi azzerati portando vantaggi importanti alla qualità del prodotto, al tempo e all’efficacia dell’essicazione, che in molti casi avverrà in impianti “in campo”. L’arachide 100% italiana ha inoltre un elevato contenuto di proteine e questo la rende particolarmente adatta anche per chi fa sport e segue una alimentazione mirata. L’essiccazione – procedura fondamentale per la qualità del prodotto - è uno degli aspetti che saranno approfonditi e probabilmente posti al centro di future sperimentazioni, ora che è ripartita la filiera di produzione, trasformazione e distribuzione. Il recupero di questo prodotto coincide infatti anche con il recupero di un know-how, di una ricerca e di un segmento occupazionale di grande rilievo. “Ancora una volta a rendere possibile un progetto importante come questo è stata la capacità degli operatori della filiera agro-industriale di creare alleanze. Sono loro i protagonisti del futuro dell’agricoltura italiana, le alleanze costituite da tutti quegli soggetti – come il Gruppo BF Spa, SIS, Noberasco - che sono in grado di unire le forze per raggiungere un obiettivo comune - il benessere del consumatore - sovvertendo quel paradigma che vedeva l’agricoltura, l’industria, la trasformazione e la distribuzione in ruoli sbilanciati, contrapposti ed antitetici.” Ha dichiarato Federico Vecchioni, Amministratore Delegato di BF Spa e di SIS. La sinergia con Noberasco permette la creazione di un accordo di filiera in grado di garantire ai produttori un impegno all’acquisto. “Quello che presentiamo oggi non è solo il lancio di un prodotto decisamente rivoluzionario per l’agrifood come l’arachide italiana – ha spiegato l’Amministratore Delegato Mattia Noberasco, che rappresenta la quarta generazione imprenditoriale della famiglia - ma un progetto che unisce innovazione, qualità, trasparenza e forte impegno ad investire sul territorio. Vogliamo creare una linea di prodotti made in Italy e grazie a questi accordi di filiera perseguiamo il nostro impegno di educare a stili alimentari salutari il consumatore, che sempre di più vuole essere ed è, parte integrante di scelte consapevoli che partono dalla terra fino ad arrivare alla spesa, quindi alla tavola”. B.F. S.p.A. è una holding di partecipazioni, quotata alla borsa di Milano e che vede tra i suoi azionisti investitori istituzionali, istituti di credito ed imprenditori privati. La società è attiva, attraverso le sue controllate, in tutti i comparti della filiera agroindustriale italiana: dalla selezione, lavorazione e commercializzazione delle sementi (attraverso S.I.S. Società Italiana Sementi S.p.A.), alla proprietà dei terreni dai quali si ricavano prodotti agricoli 100% Made in Italy (attraverso Bonifiche Ferraresi S.p.A. Società Agricola, la più grande azienda agricola italiana per SAU – Superficie Agricola Utilizzata), alla loro trasformazione e commercializzazione attraverso un proprio marchio di distribuzione (Le Stagioni d’Italia) oppure in partnership con le più importanti catene della GDO. La società è anche presente nel mercato dei servizi a favore degli operatori agricoli (attraverso IBF Servizi S.p.A. in partnership con ISMEA, ente finanziario del Mipaaf). Ulteriori informazioni sono reperibili sul sito “www.bfspa.it”. Fondata nel 1947, S.I.S, Società Italiana Sementi, oggi parte del gruppo agroindustriale B.F. Spa, rappresenta la prima azienda del settore sementiero a capitale 100% italiano. Grazie alla qualità e alla professionalità sviluppata da SIS nei suoi 70 anni di storia, l’azienda ha consolidato la propria leadership raggiungendo un fatturato di circa 45 milioni di euro con un ebitda e quote di mercato oltre il 20% per il grano tenero, nel grano duro supera il 30% e del 20% per il riso. Noberasco è una società alimentare ligure nata nel 1908 oggi è’ leader in Italia nel settore della frutta secca e disidratata grazie all’ expertise maturata in oltre un secolo di attività. Il lavoro in azienda di ben quattro generazion    http://www.bologna.coldiretti.it/consumi-arrivano-le-prime-arachidi-100-italiane.aspx?KeyPub=GP_CD_BOLOGNA_HOME|CD_BOLOGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=144933295 Fri, 11 Sep 2020 10:26:11 GMT DL SEMPLIFICAZIONI: COLDIRETTI, CADE “SEGRETO STATO” SU CIBI STRANIERI   Lo annuncia la Coldiretti nel riferire dello storico risultato ottenuto nel decreto Semplificazioni sul quale il Governo ha posto la fiducia alla Camera.  “In un momento difficile per l’economia dobbiamo portare sul mercato il valore aggiunto della trasparenza per combattere la concorrenza sleale al Made in Italy” ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che “il superamento del “segreto di Stato” sulle informazioni che attengono alla salute ed alla sicurezza di tutti i cittadini realizza una condizione di piena legalità diretta a consentire lo sviluppo di filiere agricole tutte italiane che sono ostacolate dalla concorrenza sleale di imprese straniere e nazionali, che, attraverso marchi, segni distintivi e pubblicità, si appropriano illegittimamente dell’identità italiana dei prodotti agroalimentari”.   In altre parole – precisa la Coldiretti – oltre quattro prodotti su cinque pericolosi per la sicurezza alimentare arrivano dall’estero (84%). In questi casi – conclude la Coldiretti – le maggiori preoccupazioni sono proprio determinate dalla difficoltà di individuare e rintracciare rapidamente i prodotti a rischio per toglierli dal commercio generando un calo di fiducia che provoca il taglio generalizzato dei consumi e che spesso ha messo in difficoltà ingiustamente interi comparti economici, con la perdita di posti di lavoro http://www.bologna.coldiretti.it/dl-semplificazioni-coldiretti-cade-segreto-stato-su-cibi-stranieri.aspx?KeyPub=GP_CD_BOLOGNA_HOME|CD_BOLOGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=144910142 Wed, 09 Sep 2020 15:54:12 GMT ALLUVIONE BOLOGNA: COLDIRETTI, VIA ALLE DOMANDE DI RISARCIMENTO “1200 ettari sono finiti sott’acqua, 6 milioni di euro di danni. Adesso è finalmente possibile chiedere un risarcimento adeguato”. Commenta così Valentina Borghi, Presidente di Coldiretti Bologna, la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della possibilità di presentare domande di contributo del Fondo di solidarietà nazionale per le piogge alluvionali che hanno interessato i comuni Baricella, Budrio, Castenaso Malalbergo, Medicina e Molinella  lo scorso Novembre. Le eccezionali piogge causarono l’esondazione dell’Idice, del Savena abbandonato e del Quaderna, cioè di gran parte del terreno agricolo della provincia, con più di 300 persone evacuate. La pioggia e l’esondazione dei corsi d’acqua hanno causato la morte di numerosi animali e hanno riversato terreno uno strato di fango e detriti che ne hanno inibito la fertilità. Coldiretti Bologna, da subito impegnata nel rilevare e segnalare i danni, ha sollecitato la pubblicazione del decreto e chiesto al MIPAAF un’adeguata copertura finanziaria per far fronte alle richieste delle aziende danneggiate. Gli uffici di Coldiretti sono a disposizione per la  compilazione e la presentazione delle domande che dovranno essere inviate alla Regione Emilia Romagna entro il 19 ottobre 2020. http://www.bologna.coldiretti.it/alluvione-bologna-coldiretti-via-alle-domande-di-risarcimento.aspx?KeyPub=GP_CD_BOLOGNA_HOME|CD_BOLOGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=144910083 Wed, 09 Sep 2020 15:46:40 GMT SELVATICI: COLDIRETTI ER, CONTENIMENTO DANNI PASSA DA SEMPLIFICAZIONE   Bene la Regione Emilia Romagna che ha preso decisamente posizione per portare la grave problematica delle specie più impattanti per i cittadini, le imprese, l’agricoltura e la biodiversità all’attenzione del Ministro Costa. Lo afferma Coldiretti Emilia Romagna che ricorda come da anni porti avanti la battaglia per passare dalla convivenza passiva al contrasto di alcune specie particolarmente impattanti per il territorio, in particolare, per motivi diversi, la nutria e il cinghiale. Coldiretti regionale ha anche chiesto che le Istituzioni si facessero carico della progressiva gravità dei danni causati non solo all’agricoltura ma anche al sistema dei corsi d’acqua della nostra regione, danneggiati da causati da volpi, tassi e istrici. Coldiretti ricorda che la Commissione d’inchiesta preposta ha accertato come la rottura dell’argine del fiume Secchia del 2014 (che causò un morto e danni enormi in un vasto territorio) fu causata da un cedimento dovuto a tane di tassi, istrici e nutrie presenti in numero elevato in quella particolare area. E non si può dimenticare quanto più volte scritto e affermato sempre da Coldiretti Emilia Romagna sui rischi per la zootecnia ma anche per i cittadini derivanti dall’aumento esponenziale della presenza di canidi selvatici frutto molto spesso dell’ibridazione tra lupo italico e cane. Quello che Coldiretti auspica, in particolare in questa fase (e la modifica e la forte semplificazione dei corsi per diventare coadiutore per il prelievo della nutria lo dimostrano) è che si passi velocemente dalle parole ai fatti continuando a fare pressione sulle Autorità nazionali per delineare un quadro di convivenza sostenibile tra uomo e queste specie.     http://www.bologna.coldiretti.it/selvatici-coldiretti-er-contenimento-danni-passa-da-semplificazione.aspx?KeyPub=GP_CD_BOLOGNA_HOME|CD_BOLOGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=144811153 Tue, 01 Sep 2020 15:11:55 GMT LAVORO: COLDIRETTI ER, BENE 24 MLN AIUTI AGRICOLTURA  “L’agricoltura sta attraversando un periodo di difficoltà del tutto fuori dall’ordinario, erano necessarie misure straordinarie per aiutarla, le abbiamo chieste e stanno arrivando”. Commenta così Nicola Bertinelli, Presidente di Coldiretti Emilia Romagna la conversione in legge del progetto di normativa regionale. “La difficoltà che stiamo attraversando è fuori dall’ordinario ed è quindi necessario un atteggiamento straordinario che ci permetta di intervenire nel modo più tempestivo possibile”. Tra le misure previste dalla legge regionale ci sono contributi integrativi che sostengono i progetti di filiera previsti dal PSR 2014-2020, una liquidità straordinaria di 2000 euro per gli agriturismi e di 1000 euro per le fattorie didattiche. Ma anche un sostegno ai progetti di filiera dell’agroalimentare, con un contributo di 18 milioni. Aiuti anche per gli agricoltori del settore bieticolo saccarifero, ai quali sono destinati 1,5 milioni. Stessa cifra per l’introduzione di sistemi di sicurezza e protezione delle attrezzature e delle macchine agricole presenti in azienda. Sono inoltre previsti fondi per il contributo al miglioramento genetico del bestiame. “Sostegno alle filiere, all’allevamento e al settore bieticolo saccarifero sono le priorità che il Presidente Bertinelli aveva indicato all’inizio del suo mandato” commenta Coldiretti Emilia Romagna. “Per questo motivo accogliamo con favore questo provvedimento con il quale la Regione conferma di sostenere un settore, quello dell’agroalimentare, che durante l’emergenza sanitaria ha dimostrato di essere, assieme alla sanità, del tutto strategico per il Paese”. http://www.bologna.coldiretti.it/lavoro-coldiretti-er-bene-24-mln-aiuti-agricoltura-.aspx?KeyPub=GP_CD_BOLOGNA_HOME|CD_BOLOGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=144402817 Sun, 02 Aug 2020 17:07:57 GMT CIMICE: COLDIRETTI ER, IN ARRIVO ULTERIORI SGRAVI CON NUOVO DECRETO.   “Il decreto integrativo degli interventi di soccorso alle aziende agricole colpite dal flagello della cimice asiatica firmato nei giorni scorsi dalla Ministra all'Agricoltura Bellanova aggiunge due importanti tasselli alle agevolazioni già previste nel primo Decreto. Infatti all'originario intervento a fondo perduto previsto si sono aggiunti gli sgravi riguardanti la proroga dei mutui agrari in essere fino a 48 mesi a tasso agevolato e l'esonero contributivo parziale a domanda per lavoratori autonomi e dipendenti delle aziende comprese nelle aree delimitate dall'evento. Siamo soddisfatti del perfezionamento della norma, arrivata grazie alla nostra costante azione sindacale culminata nella mobilitazione di Verona proprio assieme alla Ministra”. Commenta così Coldiretti Emilia Romagna l’imminente arrivo del decreto che integrerà quello del 13 marzo scorso, volto a risarcire le aziende agricole danneggiate dalla Halyomorpha halys. “Il decreto – spiega Coldiretti Emilia Romagna – consente infatti di sbloccare ulteriori interventi a favore delle imprese agricole come da noi richiesto fin dal primo momento. La cimice marmorata asiatica – ricorda il Direttore di Coldiretti Emilia Romagna, Marco Allaria Olivieri – ha provocato danni nei campi italiani per 740 milioni di euro colpendo in particolar modo le colture frutticole. Come Coldiretti Emilia Romagna abbiamo presentato circa 750 domande di risarcimento alla Regione pari a oltre 45 milioni di euro di contributi.     http://www.bologna.coldiretti.it/cimice-coldiretti-er-in-arrivo-ulteriori-sgravi-con-nuovo-decreto-.aspx?KeyPub=GP_CD_BOLOGNA_HOME|CD_BOLOGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=144281482 Mon, 27 Jul 2020 14:22:51 GMT FASE 3: COLDIRETTI, DECRETO ETICHETTA SALVA SALUMI MADE IN ITALY Storico via libera all’etichetta con l’indicazione di provenienza su salami, mortadella, prosciutti e culatello per sostenere il vero Made in Italy e smascherare l’inganno della carne tedesca o olandese spacciata per italiana. È quanto afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini in occasione della firma del decreto interministeriale all’Assemblea a Roma con la partecipazione dei Ministri delle Politiche Agricole Teresa Bellanova e dello sviluppo economico Stefano Patuanelli, tra gli applausi dei dirigenti dell’organizzazione agricola storicamente impegnata nella battaglia per la corretta informazione sull’origine degli alimenti in Italia ed in Europa. A garantire il distanziamento sociale e la sicurezza di ministri e presidente, due maxi-mortadelle della lunghezza di tre metri. Le mortadelle, di carne 100% italiana, sono firmate FdAI (Firmato dagli Agricoltori Italiani) grazie all’accordo di filiera fra FdAI e una nota azienda del bolognese. “In un momento difficile per l’economia dobbiamo portare sul mercato il valore aggiunto della trasparenza con l’obbligo di indicare in etichetta il Paese d’origine di tutti gli alimenti per combattere la concorrenza sleale al Made in Italy” ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che “l’Italia ha la responsabilità di svolgere un ruolo di apripista in Europa, anche sfruttando le opportunità offerte dalla storica apertura dell’Ue all’obbligo dell’origine con l’indicazione dello Stato membro con la nuova Strategia Farm to Fork nell’ambito del Green New Deal”. Un obiettivo condiviso da ben il 93% dei cittadini che ritiene importante conoscere l’origine degli alimenti, secondo l’indagine on line del Ministero delle Politiche agricole. Il decreto nazionale interministeriale introduce l’indicazione obbligatoria della provenienza per le carni suine trasformate, dopo che ha avuto il nulla osta da parte della Commissione Europea, per garantire trasparenza nelle scelte ai 35 milioni di italiani che almeno ogni settimana portano in tavola salumi, secondo un’analisi Coldiretti su dati Istat, ma anche per sostenere i 5mila allevamenti nazionali di maiali messi in ginocchio dalla pandemia e dalla concorrenza sleale. Si tratta di una misura importante anche per fermare le speculazioni con i prezzi dei salumi in aumento del 3,5% al dettaglio mentre secondo un’analisi Coldiretti, dall’inizio della pandemia, le quotazioni dei maiali tricolori si sono quasi dimezzate e scese a poco più di un euro al chilo, mettendo a rischio le stalle e, con esse, la prestigiosa norcineria Made in Italy a partire dai 12,5 milioni di prosciutti a denominazione di origine (Dop) Parma e San Daniele prodotti in Italia. A preoccupare è l’invasione di cosce dall’estero per una quantità media di 56 milioni di “pezzi” che ogni anno si riversano nel nostro Paese per ottenere prosciutti da spacciare come Made in Italy. La Coldiretti stima, infatti, che tre prosciutti su quattro venduti in Italia siano in realtà ottenuti da carni straniere senza che questo sia stato fino ad ora esplicitato in etichetta a vantaggio di Paesi come la Germania e la “frugale” Olanda ma a discapito degli allevatori del Belpaese. Il decreto sui salumi prevede – spiega Coldiretti – che i produttori indichino in maniera leggibile sulle etichette le informazioni relative a: “Paese di nascita: (nome del paese di nascita degli animali); “Paese di allevamento: (nome del paese di allevamento degli animali); “Paese di macellazione: (nome del paese in cui sono stati macellati gli animali). Quando la carne proviene da suini nati, allevati e macellati nello stesso paese, l’indicazione dell’origine può apparire nella forma: “Origine: (nome del paese)”. La dicitura “100% italiano” è utilizzabile dunque solo quando la carne è proveniente da suini nati, allevati, macellati e trasformati in Italia. Quando la carne proviene da suini nati, allevati e macellati in uno o più Stati membri dell’Unione europea o extra europea, l’indicazione dell’origine può apparire nella forma: “Origine: UE”, “Origine: extra UE”, “Origine: Ue e extra UE”. La norcineria – conclude la Coldiretti - è un settore di punta dell’agroalimentare nazionale che contribuisce al prestigio del made in Italy nel mondo grazie al lavoro di circa centomila persone tra allevamento, trasformazione, trasporto e distribuzione con un fatturato che vale 20 miliardi.   http://www.bologna.coldiretti.it/fase-3-coldiretti-decreto-etichetta-salva-salumi-made-in-italy.aspx?KeyPub=GP_CD_BOLOGNA_HOME|CD_BOLOGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=144278952 Mon, 27 Jul 2020 11:54:49 GMT DECRETO RILANCIO “La deroga alla legge 102/04 farà parte del Decreto Rilancio, ma è necessario che siano stanziate risorse adeguate a soccorrere la aziende danneggiate dalle gelate della scorsa primavera”. Lo ha detto il il via Bertinelli ha poi ricordato come Coldiretti avesse già messo in campo progetti di filiera in tal senso con imprenditori che pur non avendo l’obbligo di mettere l’indicazione di origine hanno condiviso con l’associazione l’importanza di questo percorso per valorizzare le produzioni. “L’agricoltura deve essere centrale nella vita politica e culturale della nostra società” ha detto nel suo intervento l’Assessore Mammi. “Oggi le proprietà sono la salute e il cibo. Nei prossimi mesi sarà necessario un confronto su come rilanciare ogni filiera produttiva risolvendo i problemi strutturali che le ostacolano, penso alla filiera ortofrutticola” ha concluso l’Assessore. “Vi ringrazio per il lavoro che abbiamo svolto insieme fino a ora – ha detto il presidente della Regione Stefano Bonaccini – dopo l’emergenza sanitaria che abbiamo affrontato negli ultimi mesi, che ha stravolto del tutto le nostre vite ci è comunque chiaro quali siano le priorità per quanto riguarda il prosieguo del lavoro con il comparto agricolo. Procederemo, come da programma, con il tavolo sulla semplificazione, dalla quale passa la ripartenza del Paese”. Bonaccini ha poi ribadito l’impegno della Regione per chiedere al Governo di recuperare risorse per risarcire i danni da gelate. “È inoltre necessario – ha concluso Bonaccini – attuare una politica di attenzione allo sviluppo della montagna che da sempre consideriamo una risorsa per tutto il territorio”. http://www.bologna.coldiretti.it/decreto-rilancio.aspx?KeyPub=GP_CD_BOLOGNA_HOME|CD_BOLOGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=143940598 Thu, 09 Jul 2020 16:17:41 GMT DL RILANCIO: COLDIRETTI, AL VIA TAGLIO COSTO LAVORO IN AGRICOLTURA Sono state accolte le nostre richieste per il taglio del costo del lavoro in agricoltura nei settori piu’ colpiti dalla crisi provocata dall’emergenza covid. E’ quanto afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nell’esprimere soddisfazione per l’approvazione dell’emendamento al DL Rilancio che destina 426 milioni all'esonero per i primi sei mesi del 2020 dei contributi previdenziali e assistenziali dovuti dai datori di lavoro appartenenti alle filiere agrituristiche, apistiche, brassicole, cerealicole, florovivaistiche, vitivinicole ma anche ippicoltura, pesca e dell'acquacoltura. Un risultato importante – sottolinea Prandini – per salvare lavoro ed occupazione in settori strategici del Made in Italy al al quale va aggiunta anche l'istituzione di un Fondo emergenziale di 90 milioni a supporto del settore zootecnico, il rifinanziamento con 30 milioni di euro della cambiale agraria e la destinazione di  30 milioni di euro aggiuntivi per il Fondo di solidarietà nazionale, per sostenere le imprese agricole danneggiate dagli attacchi della cimice asiatica. Da quando è iniziata la pandemia in Italia il 57% delle 730mila aziende agricole nazionali ha registrato una diminuzione dell’attività ma l’allarme globale provocato dal Coronavirus – ha concluso il Presidente della Coldiretti –  ha fatto emergere una maggior consapevolezza sul valore strategico della filiera del cibo con la necessità di difendere la sovranità alimentare e non dipendere dall’estero per l’approvvigionamento alimentare in un momento di grandi tensioni internazionali sugli scambi commerciali. http://www.bologna.coldiretti.it/dl-rilancio-coldiretti-al-via-taglio-costo-lavoro-in-agricoltura.aspx?KeyPub=GP_CD_BOLOGNA_HOME|CD_BOLOGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=143864965 Sun, 05 Jul 2020 16:59:48 GMT STATI GENERALI: TERRANOSTRA, UN BUCO DA 1 MLD PER L’ AGRITURISMO Dopo aver raggiunto la cifra record di oltre 14 milioni di pernottamenti lo scorso anno, il comparto agrituristico italiano fa i conti con una crisi senza precedenti con una perdita complessiva per il 2020 stimata in circa un miliardo di euro, pari al 65% del fatturato annuale. E’ quanto afferma l’associazione agrituristica Terranostra - Campagna Amica in occasione degli Stati Generali convocati dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte per fare il punto sulla situazione del turismo colpito dall’emergenza Coronavirus. A pesare oltre alle difficoltà della ripartenza è stata – sottolinea Terranostra - Campagna Amica – la chiusura forzata che ha fatto saltare sia il periodo pasquale sia i ponti del 25 aprile e del 1° maggio con la primavera che è la stagione privilegiata per le vacanze in campagna per il risveglio della natura e l’avvio delle principali attività agricole. Oltre al calo della domanda interna si registra il crollo del turismo internazionale con gli stranieri che rappresentano il 59% dei pernottamenti complessivi senza dimenticare – continua Terranostra - Campagna Amica – le cancellazioni forzate delle cerimonie religiose (cresime, battesimi, comunioni, matrimoni) che si svolgono tradizionalmente in questo periodo dell’anno. e il rallentamento delle attività di fattorie didattica con la chiusura anticipata delle scuole. L’Italia è leader mondiale nel turismo rurale con 24mila strutture agrituristiche diffuse lungo tutta la Penisola in grado di offrire 253mila posti letto e quasi 442 mila posti a tavola secondo elaborazioni Coldiretti su dati Istat.  Gli agriturismi, spesso situati in zone isolate della campagna in strutture familiari con un numero contenuto di posti letto e a tavola e con ampi spazi all’aperto, sono forse – sottolinea Terranostra - Campagna Amica – i luoghi dove è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza per difendersi dal contagio fuori dalle mura domestiche e con l’arrivo della bella stagione sostenere il turismo in campagna significa evitare il pericoloso rischio di affollamenti al mare o nelle città. Non è un caso che – continua Terranostra - Campagna Amica – delle 43.399 denunce di infortunio da Covid-19 al lavoro registrate dall’Inail appena lo 0,06% riguarda l’agricoltura dove nelle 730mila imprese italiane non si è peraltro mai smesso di lavorare per garantire le forniture alimentari alla popolazione, secondo l’analisi della Coldiretti sulla base delle denunce complessive di infortunio tra fine febbraio e il 31 maggio 2020. “L’agriturismo svolge un ruolo centrale per la vacanza Made in Italy post covid perché contribuisce in modo determinante al turismo di prossimità per la riscoperta dei piccoli borghi e dei centri minori nelle campagne italiane per garantire il rispetto delle distanze sociali ed evitare affollamento” ha concluso Diego Scaramuzza presidente di Terranostra - Campagna Amica nel precisare che “in quasi 2 comuni italiani su tre sono presenti strutture agrituristiche con una netta prevalenza dei piccoli comuni dove nasce il 92% delle tipicità agroalimentari Made in Italy. http://www.bologna.coldiretti.it/stati-generali-terranostra-un-buco-da-1-mld-per-l-agriturismo.aspx?KeyPub=GP_CD_BOLOGNA_HOME|CD_BOLOGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=143710141 Fri, 26 Jun 2020 12:34:29 GMT FASE 2: COLDIRETTI, SOS RACCOLTI, DA -28% PESCHE A -56% ALBIOCOCCHE Crollano i raccolti di frutta estiva con un taglio che varia dal -28% per pesche e nettarine al -56% per le albicocche ma in forte calo sono anche le ciliegie con effetti anche sui prezzi al consumo. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base delle previsioni di Europech per il 2020 proprio mentre si registra un aumento della domanda dell’ortofrutta 100% italiana secondo il focus sull'ortofrutta dell'Osservatorio “The world after lockdown” di Nomisma e Crif che evidenzia l’importanza riservata all’origine nazionale dal 60% dei consumatori e ai prodotti a km zero o del territorio (45%) con l’emergenza coronavirus. A livello nazionale si stima una produzione di pesche e nettarine ridotta del 28% per un raccolto di quasi 820mila tonnellate che colloca l’Italia in Europa dopo la Spagna mentre il Belpaese – sottolinea la Coldiretti – resta primo produttore di albicocche con 136mila tonnellate, un quantitativo che è però più che dimezzato rispetto allo scorso anno (-56%). E a peggiorare la situazione è – continua la Coldiretti – la previsione complessiva per la produzione di frutta nell’intero Vecchio Continente con una contrazione europea del raccolto del 37% per le albicocche e del 19% per pesche e nettarine rispetto al 2019. A pesare è la situazione climatica avversa che – sottolinea la Coldiretti – ha tagliato le produzioni sulle quali gravano peraltro le preoccupazioni per la carenza di lavoratori per le raccolte che potrebbe comportare ulteriori perdite a carico dell’offerta nazionale.  Di questi e altri temi Coldiretti Emilia Romagna discuterà nel consiglio regionale della settimana prossima al quale parteciperà anche l'Assessore Alessio Mammi. Per gli agricoltori italiani – sottolinea la Coldiretti – al danno si aggiunge la beffa di essere costretti a lasciare i già scarsi raccolti nei campi per la mancanza di manodopera a seguito della pandemia Covid 19 che ha portato alla chiusura delle frontiere ai lavoratori stranieri che ogni anno attraversano il confine per un lavoro stagionale in agricoltura per poi tornare nel proprio Paese. Per questo serve subito – precisa la Coldiretti – una radicale semplificazione del voucher “agricolo” che possa ridurre la burocrazia e consentire anche a percettori di ammortizzatori sociali, studenti e pensionati italiani lo svolgimento dei lavori nelle campagne in un momento in cui scuole, università e molte attività economiche sono rallentate e tanti lavoratori sono in cassa integrazione. Il rischio - precisa la Coldiretti – è che una ridotta diponibilità di frutta nazionale provochi un deciso aumento delle importazioni dall’estero da spacciare come Made in Italy. Di fronte al pericolo dell’inganno la Coldiretti consiglia di verificare su cartellini ed etichette obbligatori per legge l’origine nazionale, di preferire le produzioni locali che non essendo soggette a lunghi tempi di trasporto garantiscono maggiore freschezza, privilegiare gli acquisti diretti dagli agricoltori, nei mercati di campagna amica e nei punti vendita specializzati anche della grande distribuzione dove è più facile individuare l’origine e la genuinità dei prodotti. L’Italia – conclude la Coldiretti – è il primo produttore UE in molte produzioni importanti: dalle mele e pere fresche, dalle ciliegie alle uve da tavola, dai kiwi alle nocciole fino alle castagne mentre è seconda per la produzione di pesche, nettarine, meloni, limoni, arance, clementine, fragole (coltivate in serra), mandorle e castagne. http://www.bologna.coldiretti.it/fase-2-coldiretti-sos-raccolti-da-28-pesche-a-56-albiococche.aspx?KeyPub=GP_CD_BOLOGNA_HOME|CD_BOLOGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=143709551 Fri, 26 Jun 2020 11:54:58 GMT DAZI: COLDIRETTI, VINO, OLIO E PASTA PER 3 MLD IN BLACK LIST TRUMP PUBBLICATO ELENCO DEFINITIVO DEI PRODOTTI E DEI PAESI DA COLPIRE E’ stata pubblicata la lista definitiva dei prodotti e dei Paesi europei sotto attacco dei nuovi dazi del presidente degli Stati Uniti Donald Trump che per l’Italia interessa i 2/3 del valore dell’export agroalimentare e si estende tra l’altro vino, olio e pasta Made in Italy oltre ad alcuni tipi di biscotti e caffe esportati negli Stati Uniti per un valore complessivo di circa 3 miliardi di euro. Lo rende noto la Coldiretti nel sottolineare l’avvenuta ufficializzazione sul sito del Dipartimento del Commercio statunitense (USTR) dell’inizio il 26 giugno della procedura pubblica di consultazione per la revisione delle tariffe da applicare e della lista di prodotti europei colpiti da dazi addizionali a seguito della disputa sugli aiuti al settore aereonautico.    Nell’ambito del sostegno Ue ad Airbus gli Usa – sottolinea la Coldiretti - sono stati autorizzati ad applicare sanzioni all’Unione Europea per un limite massimo di 7,5 miliardi di dollari dal Wto, che dovrebbe però a breve esprimersi sulla disputa parallela per i finanziamenti Usa a Boeing la quale darebbe a Bruxelles margini per proporre contromisure.   Con la nuova consultazione gli Usa – precisa la Coldiretti – minacciano di aumentare i dazi fino al 100% in valore e di estenderli a prodotti simbolo del Made in Italy, dopo l’entrata in vigore il 18 ottobre 2019 delle tariffe aggiuntive del 25% che hanno colpito per un valore di mezzo miliardo di euro specialità italiane come Parmigiano Reggiano, Grana Padano, Gorgonzola, Asiago, Fontina, Provolone ma anche salami, mortadelle, crostacei, molluschi agrumi, succhi e liquori come amari e limoncello. L’export del Made in Italy agroalimentare in Usa nel 2019 è risultato pari a 4,7 miliardi ma – rileva la Coldiretti – con un aumento del 10% nel primo quadrimestre del 2020 nonostante l’emergenza coronavirus. Il vino con un valore delle esportazioni di oltre 1,5 miliardi di euro, è il prodotto agroalimentare italiano più venduto negli States mentre – precisa la Coldiretti - le esportazioni di olio di oliva sono state pari a 420 milioni ma a rischio è anche la pasta con 349 milioni di valore delle esportazioni. Un settore fino ad ora in crescita nel 2020 nonostante l’emergenza coronavirus con un aumento del 10,3% nel primo quadrimestre dell’anno   Gli Stati Uniti – continua la Coldiretti – sono il principale consumatore mondiale di vino e l’Italia è il loro primo fornitore con gli americani che apprezzano tra l’altro il Prosecco, il Pinot grigio, il Lambrusco e il Chianti che a differenza dei vini francesi erano scampati alla prima black list scattata ad ottobre 2019. Se entrassero in vigore dazi del 100% ad valorem sul vino italiano una bottiglia di prosecco venduta in media oggi al dettaglio in Usa a 10 dollari ne verrebbe a costare 15, con una rilevante perdita di competitività rispetto alle produzioni non colpite.    Allo stesso modo si era salvato anche l’olio di oliva Made in Italy anche perché – riferisce la Coldiretti – la proposta dei dazi aveva sollevato le critiche della North American Olive Oil Association (NAOOA) che aveva avviato l’iniziativa “Non tassate la nostra salute”. Ora però Trump in piena campagna elettorale sembra ignorare le sollecitazioni dall’interno e dall’esterno degli Usa mettendo a rischio – denuncia la Coldiretti – il principale mercato di sbocco dei prodotti agroalimentari Made in Italy fuori dai confini comunitari e sul terzo a livello generale dopo Germania e Francia.   “Occorre impiegare tutte le energie diplomatiche per superare inutili conflitti che rischiano di compromettere la ripresa dell’economia mondiale duramente colpita dall’emergenza coronavirus” ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare l’importanza della difesa di un settore strategico per l’Ue che sta pagando un conto elevatissimo per dispute commerciali che nulla hanno a che vedere con il comparto agricolo.  “L’Unione Europea – ha aggiunto Prandini - ha appoggiato gli Stati Uniti per le sanzioni alla Russia che come ritorsione ha posto l’embargo totale su molti prodotti agroalimentari, come i formaggi, che è costato al Made in Italy 1,2 miliardi in quasi sei anni ed è ora paradossale che l’Italia si ritrovi nel mirino proprio dello storico alleato, con pesanti ipoteche sul nostro export negli Usa. Al danno peraltro si aggiunge la beffa poiché il nostro Paese – ha concluso il presidente della Coldiretti - si ritrova ad essere punito dai dazi Usa nonostante la disputa tra Boeing e Airbus, causa scatenante della guerra commerciale, sia essenzialmente un progetto francotedesco al quale si sono aggiunti Spagna ed Gran Bretagna”. http://www.bologna.coldiretti.it/dazi-coldiretti-vino-olio-e-pasta-per-3-mld-in-black-list-trump-pubblicato-elenco-definitivo-dei-pro.aspx?KeyPub=GP_CD_BOLOGNA_HOME|CD_BOLOGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=143709450 Fri, 26 Jun 2020 11:48:44 GMT AGRICOLTURA 4.0: COLDIRETTI ER, HI TECH PER GESTIRE AL MEGLIO FERTILIZZANTI Una piattaforma informatica che gestisca i fertilizzanti organici prodotti e riutilizzati all’interno delle aziende agricole, massimizzandone l’effetto fertilizzante, attraverso anche metodologie di mappatura dei suoli. È quello che vuole studiare Impresa Verde Emilia Romagna, coordinatrice di un’operazione che riunisce diversi partner al lavoro su un’idea innovativa nell’ambito di un progetto finanziato dal Programma Europeo di Sviluppo Rurale. Impresa Verde Emilia Romagna con il GOI (gruppi operativi per l’innovazione) Circular farming si è classificata prima nella graduatoria del bando Regionale che mira a studiare la possibile applicazione della nuova piattaforma e la settimana scorsa nella sede di Coldiretti Emilia Romagna si è svolto l’atto formale di costituzione della ATS (associazione temporanea di scopo), passaggio obbligatorio fra i vari attori che hanno presentato la domanda di PSR misura 16.1.01 – Gruppi Operativi del Partenariato europeo per la produttività e la sostenibilità dell'agricoltura. Lo scopo della ricerca rientra nelle logiche dell'economia circolare, per minimizzare gli impatti ambientali tutelando le risorse grazie all'uso delle più avanzate tecnologie applicate al settore agricolo. Oltre ad Impresa Verde Emilia Romagna, i soggetti componenti il raggruppamento temporaneo sono: Società agricola Bonifiche Ferraresi, Società Agricola Trombini GMG, Azienda Agricola Zanellati, Centro Ricerche Produzione Animali – C.R.P.A., Centro di formazione DINAMICA s.c. a r.l., IBF Servizi s.p.a., le Imprese Verdi di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara e Romagna, AGRONICA group s.r.l. e l’Università degli Studi di Padova. http://www.bologna.coldiretti.it/agricoltura-4-0-coldiretti-er-hi-tech-per-gestire-al-meglio-fertilizzanti.aspx?KeyPub=GP_CD_BOLOGNA_HOME|CD_BOLOGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=143709389 Fri, 26 Jun 2020 11:46:22 GMT LAVORO: COLDIRETTI, PENSIONATI RISORSA PER RIPARTENZA  “È importante garantire la sicurezza e la tutela dei nostri pensionati, in particolar modo quelli che vivono nelle zone di collina e montagna: la loro esperienza e la loro passione sono una risorsa di valore inestimabile per le nostre aziende e lo saranno ancora di più quando il Paese ripartirà”. Lo ha detto il Presidente di Coldiretti Pensionati Bologna Paolo Monari nell’augurare a tutti i soci, assieme alla dott.ssa Vania Ameghino della segreteria regionale, una Buona Pasqua malgrado le difficili condizioni che tutto il mondo si sta trovando ad affrontare. Monari a nome di tutta la dirigenza regionale ha voluto esprimere la vicinanza della Coldiretti a tutti i colpiti da coronavirus e in particolare agli anziani e il sentimento di profondo cordoglio e di condivisione del dolore per chi è deceduto senza poter avere il conforto dei familiari e per il dolore dei familiari stessi. “In queste settimane – ha aggiunto Vania Ameghino -  ci siamo commossi per il comportamento e la dedizione esemplare del personale sanitario, che con il loro sacrificio hanno scritto pagine di eroismo per il bene di tutti. Ci siamo accorti che le ragioni della sicurezza e della salute vanno coniugate con quelle della solidarietà, abbiamo scoperto il bisogno di parole e di relazioni vere, di una rinnovata forza interiore, e della fiducia nel futuro” “Un ringraziamento particolare a Sua Eminenza Matteo Maria Zuppi che con il suo messaggio di auguri rivolto ai nostri coltivatori ha rimarcato il ruolo importante che rivestono i pensionati, raccomandando a tutti di prenderli come esempio di chi, profondendo tutti gli sforzi del caso, ha saputo prendere i frutti dalla terra rispettando i suoi tempi” - ha continuato Monari – e come il loro apporto si rivelerà determinante anche per il futuro della nostra società”. http://www.bologna.coldiretti.it/lavoro-coldiretti-pensionati-risorsa-per-ripartenza.aspx?KeyPub=GP_CD_BOLOGNA_HOME|CD_BOLOGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=141734749 Thu, 09 Apr 2020 09:51:36 GMT MALTEMPO: COLDIRETTI, GELO FA STRAGE DI FRUTTA E VERDURA L’improvviso abbassamento delle temperature che sono scese anche di molti gradi sotto lo zero per oltre 10 ore ha provocato gelate estese nei campi coltivati del bolognese, con pesanti danni a frutta e verdura, in grande anticipo per effetto di un inverno bollente Coldiretti Bologna è mobilitata per la raccolta dati di tutte le Aziende Agricole che hanno subito danni da gelo alle proprie coltivazioni frutticole e vegetali, al fine di mappare le aree interessate dall'evento e rilevare le percentuali di danno. La raccolta dati sarà essenziale per la richiesta dell'attivazione degli aiuti e degli interventi previsti dalla normativa nazionale in caso di avversità atmosferiche. C O L D I R E T T I  B O L O G N A 0 5 1 6 3 8 8 6 4 8 Uffici Zona: ALTEDO - 051 870179 BUDRIO - 051 801173 IMOLA - 0542 642850 LOIANO - 051 6544694 MEDICINA - 051 850859 SAN GIOVANNI IN P.-  051 821282 VALSAMOGGIA -  051 831553 VERGATO - 051 911305 http://www.bologna.coldiretti.it/maltempo-coldiretti-gelo-fa-strage-di-frutta-e-verdura.aspx?KeyPub=GP_CD_BOLOGNA_HOME|CD_BOLOGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=141465807 Mon, 30 Mar 2020 09:51:41 GMT CORONAVIRUS: COLDIRETTI, LA SPESA A KM ZERO ARRIVA A CASA “La campagna e l’agricoltura non possono fermarsi e, rispettando tutte le direttive del Governo, abbiamo colto l’opportunità di trasformare la vendita diretta in consegna a domicilio. Sono oltre 300 le famiglie della provincia di Bologna che in queste prime settimane hanno ordinato i prodotti del territorio ai nostri soci che li hanno recapitati loro a domicilio”. Illustra così Valentina Borghi, Presidente di Coldiretti Bologna, l’iniziativa dei produttori di Campagna Amica che, in ottemperanza delle ordinanze di alcuni comuni hanno sospeso momentaneamente i mercati settimanali dei gazebo gialli. È arrivata così l’idea di venire incontro alle esigenze dei consumatori che non vogliono rinunciare a prodotti freschi, genuini, di stagione e a km zero, con i produttori agricoli hanno deciso di provvedere a consegnare a domicilio la spesa dei prodotti del territorio. “Questo momento così difficile” – ha detto Valentina Borghi – “potrebbe essere anche l’occasione di riscoprire valori come quello di passare più tempo con i propri cari, magari realizzando le ricette tradizionali della nonna: bastano uova, farina e sale per proporre un piatto di tagliatelle, tutto rigorosamente a km 0”. I consumatori – informa Coldiretti Bologna – possono scoprire come contattare le aziende mandando una mail all’indirizzo bologna@coldiretti.it o tramite la pagina social facebook Agrimercato Bologna. Anche diversi agriturismi aderenti a Terranostra – Campagna amica, l’associazione che racchiude gli agriturismi di Campagna amica, partecipano all’iniziativa, rendendosi disponibili a consegna a domicilio dei piatti tipici della nostra tradizione. Infine è sempre possibile acquistare il prodotto fresco – ricorda Coldiretti Bologna – presso gli oltre 70 punti vendita Campagna Amica disseminati nella provincia, che i consumatori possono scoprire attraverso il sito www.campagnamica.it Scarica il volantino per consegna a domicilio. http://www.bologna.coldiretti.it/coronavirus-coldiretti-la-spesa-a-km-zero-arriva-a-casa.aspx?KeyPub=GP_CD_BOLOGNA_HOME|CD_BOLOGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=141188224 Sat, 21 Mar 2020 18:19:15 GMT EMERGENZA COVID-19 Il nuovo DPCM del 9 marzo 2020, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale estende le seguenti disposizioni a tutta la Penisola Italiana, comprese le isole: • Bisogna evitare ogni spostamento di persone fisiche in entrata e in uscita dai territori, nonché́ all’interno degli stessi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative (non più indifferibili) o situazioni di necessità o per motivi di salute CHE VANNO DIMOSTRATE (pena art 650 codice penale); • Si raccomanda a datori di lavoro pubblici e privati di promuovere la fruizione da parte dei dipendenti di periodi di congedo ordinario o ferie, ferma restando la modalità di lavoro agile disciplinata per tutto il territorio nazionale; • Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. • Sono sospese tutte le manifestazioni organizzate, nonché gli eventi in luogo pubblico o privato, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico, quali, a titolo d’esempio, grandi eventi, cinema, teatri, pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati; nei predetti luoghi è sospesa ogni attività; • Sono vietati assembramenti anche all’aperto! • Sono sospesi i servizi educativi e le attività didattiche; • Sono consentite le attività di ristorazione e bar dalle 6.00 alle 18.00, con obbligo, a carico del gestore, di predisporre le condizioni per garantire la possibilità del rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro di cui all'allegato 1 lettera d), con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione; • Sono consentite le attività commerciali diverse da ristorazione e bar a condizione che il gestore garantisca un accesso con modalità contingentate o comunque idonee a evitare assembramenti di persone, tenuto conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza di almeno un metro tra i visitatori, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione. In presenza di condizioni strutturali o organizzative che non consentano il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, le strutture dovranno essere chiuse; • Sono adottate in tutti i casi possibili, nello svolgimento di incontri o riunioni, modalità di collegamento da remoto, comunque garantendo il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro ed evitando assembramenti; • Nelle giornate festive e prefestive sono chiuse le medie e grandi strutture di vendita, nonché gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati. Nei giorni feriali, il gestore deve comunque garantire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione. In presenza di condizioni strutturali o organizzative che non consentano il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, le strutture dovranno essere chiuse. La chiusura non è disposta per farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari, il cui gestore è chiamato a garantire comunque il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione. Si potrà contattare gli uffici di Coldiretti  Bologna per consulenze telefoniche ai numeri sotto elencati ·         Ufficio di Altedo: tel. 051/870179 ·         Ufficio di Budrio: 051/801173 ·         Ufficio di Imola: tel. 0542/642851 ·         Ufficio di Loiano: tel. 051/6544694 ·         Ufficio di Medicina: tel. 051/850859 ·         Ufficio di San Giovanni in Persiceto: tel. 051/821282 ·         Ufficio di Valsamoggia – Bazzano: tel. 051/831553 ·         Ufficio di Vergato: tel. 051/911305 .         Ufficio Provinciale: tel. 051/6388648 http://www.bologna.coldiretti.it/emergenza-covid-19-.aspx?KeyPub=GP_CD_BOLOGNA_HOME|CD_BOLOGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=140967348 Sat, 14 Mar 2020 18:54:18 GMT CORONAVIRUS: PRANDINI (COLDIRETTI), SUPERMERCATI SCELGANO MADE IN ITALY “Lanciamo un appello alla grande distribuzione commerciale affinchè sostenga il consumo di prodotti alimentari Made in Italy con la scelta di fornitori in grado di garantire la provenienza nazionale di alimenti e bevande” E’ quanto afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare l’esigenza di sostenere l’economia, il lavoro ed il territorio nazionale in questo momento di difficoltà a causa dell’emergenza Coronavirus. “Chiediamo a supermercati, ipermercati e discount di aderire con atti concreti alla campagna di mobilitazione #MangiaItaliano privilegiando negli approvvigionamenti sugli scaffali le mozzarelle con il latte italiano al posto di quelle ottenute da cagliate straniere, salumi ottenuti con la carne dei nostri allevamenti, frutta e verdura nazionale ed extravergine Made in Italy al 100%” ha precisato Prandini nel fare appello al “senso di responsabilità per fermare le speculazioni in atto sulla domanda di prodotti agricoli e alimentari dopo la paralisi del turismo, i ristoranti vuoti, la chiusura forzata delle mense scolastiche e le difficoltà per l’export”. Serve una mobilitazione dell’intera filiera per difendere la principale ricchezza del Paese che con la filiera allargata dai campi agli scaffali fino alla ristorazione vale 538 miliardi di euro pari al 25% del Pil e offre lavoro a 3,8 milioni di persone. Un patrimonio – sottolinea la Coldiretti – messo a rischio dall’espansione del Covid-19 che sta provocando gravi difficoltà produttive, logistiche. All’iniziativa, che vede schierati in prima linea i mercati degli agricoltori e gli agriturismi di Campagna Amica, stanno aderendo – conclude la Coldiretti - numerosi volti noti della televisione, del cinema, dello spettacolo, della musica, del giornalismo, della ricerca e della cultura. http://www.bologna.coldiretti.it/coronavirus-prandini-coldiretti-supermercati-scelgano-made-in-italy.aspx?KeyPub=GP_CD_BOLOGNA_HOME|CD_BOLOGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=140948924 Tue, 10 Mar 2020 18:02:11 GMT CORONAVIRUS: COLDIRETTI, DAL BRENNERO PASSA EXPORT PER 200 MLD Attraverso l'arco alpino transita quasi la metà delle esportazioni italiane per un valore vicino ai 200 miliardi di euro di merci Made in Italy dirette lungo la traiettoria del Corridoio Scandivano-Mediterraneo (Austria, Germania, Danimarca, Svezia, Norvegia e Finlandia e tre paesi dell'Est Europa, Polonia, Slovacchia e Repubblica Ceca). E’ quanto emerge da una analis della Coldiretti sugli effetti alle misure restrittive adottate dall’Austria al Brennero a seguito delle emergenza Coronavirus. L’88% delle merci in Italia viaggia infatti su gomma e il valico alpino – sottolinea la Coldiretti - rappresenta un punto privilegiato di sbocco sui mercati esteri.  Il Brennero è dunque un canale oggi insostituibile per il flusso delle merci dall'Italia verso l'Europa che rischia di essere soffocato dai limiti alla circolazione che pesano sull’ economia e sul lavoro Made in Italy. Un allarme che – continua la Coldiretti - riguarda anche l’agroalimentare con la Germania che è la principale destinazione in Europa e nel mondo di cibi e bevande italiani. Quasi i due terzi (63%) delle esportazioni agroalimentari italiane – precisa la Coldiretti – interessano i Paesi dell’Unione Europea dove la crescita nel 2019 è stata del 3,6% con la Germania che si classifica come il principale partner con l’export che cresce del 2,9% e raggiunge i 7,2 miliardi nel 2019. La preoccupazione – conclude la Coldiretti - riguarda anche3 eventuali ritardi e rallentamenti nei trasporti che rischiano di danneggiare soprattutto le merci deperibili con la frutta e la verdura. http://www.bologna.coldiretti.it/coronavirus-coldiretti-dal-brennero-passa-export-per-200-mld-.aspx?KeyPub=GP_CD_BOLOGNA_HOME|CD_BOLOGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=140948881 Tue, 10 Mar 2020 17:58:03 GMT CORONAVIRUS: COLDIRETTI/IXE’, PIOVONO DISDETTE IN 1 AZIENDA SU 4 Piovono le prime disdette degli ordini in più di una azienda agricola su quattro (27%) per il crollo della domanda alimentare dopo la paralisi del turismo, i ristoranti vuoti, la chiusura forzata delle mense scolastiche e le difficoltà per l’export. E’ quanto rivela la prima analisi Coldiretti/Ixè sugli effetti dell’emergenza Coronavirus sull’agroalimentare Made in Italy in occasione del primo weekend di avvio della campagna #MangiaItaliano nei mercati e negli agriturismi di Campagna Amica. Una mobilitazione per difendere la principale ricchezza del Paese che con la filiera allargata dai campi agli scaffali fino alla ristorazione vale 538 miliardi di euro pari al 25% del Pil e offre lavoro a 3,8 milioni di persone. Un patrimonio – sottolinea la Coldiretti - messo a rischio dall’espansione del Covid-19 che sta provocando gravi difficoltà produttive, logistiche e commerciali a livello nazionale, senza dimenticare i pesanti danni di immagine e gli effetti del crollo del turismo che è sempre stato un elemento di traino del Made in Italy agroalimentare all’estero, amplificato dallo stop forzato alle Fiere che sono un momento importante di promozione. E non si vede una soluzione a breve visto che -  continua la Coldiretti - per oltre la metà (51%) delle aziende l’impatto economico negativo è purtroppo destinato a durare nel tempo. Da quando è iniziata l’emergenza coronavirus – spiega Coldiretti – il fatturato è crollato nel 41% delle aziende del settore ma la situazione è ancora piu’ grave negli agriturismi dove il 79% delle strutture dichiara un calo del fatturato. Peraltro i 23mila agriturismi italiani spesso situati in zone isolate della campagna in strutture familiari lontano dagli affollamenti, con un numero contenuto di posti letto e a tavola, sono forse il luogo più sicuro in Italia per difendersi dal contagio, fuori dalle mura domestiche. Per combattere la disinformazione, gli attacchi strumentali e la concorrenza sleale prende il via la prima campagna #MangiaItaliano in Italia e all’estero per salvare la reputazione del Made in Italy, difendere il territorio, l’economia e il lavoro e far conoscere i primati della più grande ricchezza, del Paese, quella enogastronomica. Una iniziativa che vede schierati in prima linea durante il weekend i mercati degli agricoltori e gli agriturismi di Campagna Amica e alla quale stanno aderendo numerosi volti noti della televisione, del cinema, dello spettacolo, della musica, del giornalismo, della ricerca e della cultura insieme a tanta gente comune. L’obiettivo - spiega la Coldiretti - è far conoscere direttamente dai protagonisti i primati del Made in Italy con l’agricoltura italiana che è oggi la più green d’Europa, con 297 specialità Dop/Igp riconosciute a livello comunitario, 415 vini Doc/Docg, 5155 prodotti tradizionali regionali censiti lungo la Penisola, la leadership nel biologico con oltre 60mila aziende agricole bio, 40mila aziende agricole impegnate nel custodire semi o piante a rischio di estinzione e a garantire un patrimonio di biodiversità che non ha eguali al mondo. L’avvio di una corretta campagna di informazione sulla qualità e la salubrità dei prodotti agroalimentari Made in Italy e del turismo è la priorità segnalata dalla metà delle aziende del settore (50%) che chiedono però anche sgravi fiscali e contributivi, sostegni a consumi ed esportazioni e interventi di sostegno comunitari. “Bisogna ricostruire un clima di fiducia nei confronti del marchio Made in Italy che rappresenta nell’alimentare una eccellenza riconosciuta sul piano qualitativo e sanitario a livello comunitario ed internazionale” dichiara il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che in queste condizioni “è inaccettabile qualsiasi taglio alle risorse comunitarie destinate all’agricoltura nella definizione del prossimo bilancio europeo. Occorre al contrario – conclude Prandini - aumentare gli stanziamenti per difendere un settore diventato strategico in un momento di crisi per garantire gli approvvigionamenti e la sovranità alimentare in Italia ed in Europa”. L’IMPATTO DELL’EMERGENZA CORONAVIRUS SUL CIBO MADE IN ITALY DANNI   AZIENDE COLPITE Disdette sugli ordini   27% Crollo del fatturato    41% Crollo delle presenze in agriturismo    79% Difficoltà di lungo periodo     51% http://www.bologna.coldiretti.it/coronavirus-coldiretti-ixe-piovono-disdette-in-1-azienda-su-4.aspx?KeyPub=GP_CD_BOLOGNA_HOME|CD_BOLOGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=140924471 Mon, 09 Mar 2020 09:36:04 GMT CORONAVIRUS: COLDIRETTI, DOPO ATTACCHI AL VIA #MANGIAITALIANO Per combattere la disinformazione, gli attacchi strumentali e la concorrenza sleale prende il via la prima campagna #iomangioitaliano in Italia e all’estero per salvare la reputazione del Made in Italy, difendere il territorio, l’economia e il lavoro e far conoscere i primati della più grande ricchezza, del Paese, quella enogastronomica. Lo ha annunciato il Presidente della Coldiretti Ettore Prandini per l’incontro del presidente del Consiglio Giuseppe Conte con le parti sociali, nel sottolineare che purtroppo il disgustoso video francese sulla pizza italiana andato in onda su Canal plus è solo la punta dell’iceberg di comportamenti che mirano a screditare il Made in Italy    In alcuni Paesi – denuncia la Coldiretti - vengono addirittura chieste insensate certificazioni sanitarie “virus free” su vini e cibi provenienti dalla Lombardia e dal Veneto, ma ci sono state anche assurde disdette per forniture alimentari provenienti da tutta la Penisola sotto la spinta di una diffidenza spesso alimentata ad arte con fake news dalla concorrenza e ora cominciano addirittura ad essere disertati i ristoranti italiani.   L’emergenza coronavirus con le difficoltà produttive, logistiche e commerciali ed i pesanti danni di immagine – precisa la Coldiretti - sta mettendo a rischio l’intera filiera agroalimentare estesa, dai campi agli scaffali fino alla ristorazione, che raggiunge in Italia una cifra di 538 miliardi di euro pari al 25% del Pil ed offre lavoro a 3,8 milioni di occupati. Senza dimenticare –  continua Coldiretti – gli effetti del crollo del turismo che è sempre stato un elemento di traino del Made in Italy agroalimentare all’estero, amplificato dallo stop forzato alle Fiere che sono un momento importante di promozione.    “Serve un impegno delle autorità nazionali e comunitarie per fermare pratiche insensate che rischiano di far perdere quote di mercato importanti alle produzioni nazionali per colpa di una concorrenza sleale che mira a screditare i prodotti dall’Italia che sono sani e garantiti come prima” ha sottolineato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel precisare che “insieme agli interventi per sostenere il tessuto produttivo a livello nazionale serve anche ricostruire un clima di fiducia nei confronti del marchio Made in Italy che rappresenta nell’alimentare una eccellenza riconosciuta sul piano qualitativo e sanitario a livello comunitario ed internazionale”.   Per questo la Coldiretti lancia la prima mobilitazione #MangiaItaliano nei mercati, nei ristoranti, negli agriturismi ma anche con il coinvolgimento delle industrie e delle strutture commerciali più virtuose del settore, colpite ingiustamente da una dura emergenza. Una iniziativa che riguarderà tutti i mezzi di comunicazione a partire dai canali social.   L’obiettivo è far conoscere i primati del Made in Italy con l’agricoltura italiana che è oggi la più green d’Europa, con 297 specialità Dop/Igp riconosciute a livello comunitario e 415 vini Doc/Docg, 5155 prodotti tradizionali regionali censiti lungo la Penisola, la leadership nel biologico con oltre 60mila aziende agricole bio, 40mila aziende agricole impegnare nel custodire semi o piante a rischio di estinzione e il primato della sicurezza alimentare mondiale con il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici irregolari (0,8%) contro l’1,3% della media Ue o il 5,5% dei prodotti extracomunitari. Grazie anche alla Dieta mediterranea fondata su pane, pasta, frutta, verdura, carne, extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari hanno consentito agli italiani – conclude la Coldiretti – di conquistare primati nella longevità con un ruolo importante per la salute che è stato riconosciuto anche con l’iscrizione della Dieta mediterranea nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’Unesco già dal 16 novembre 2010. http://www.bologna.coldiretti.it/coronavirus-coldiretti-dopo-attacchi-al-via-mangiaitaliano.aspx?KeyPub=GP_CD_BOLOGNA_HOME|CD_BOLOGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=140865531 Fri, 06 Mar 2020 15:56:25 GMT CORONAVIRUS: COLDIRETTI BOLOGNA, TUTELARE GLI AGRITURISMI Un crollo verticale di prenotazioni, con punte anche del 100% per gli agriturismi della provincia di Bologna causato . I numeri, resi noti da Coldiretti Bologna, danno uno spaccato impietoso ed estremamente preoccupante della situazione per quanto riguarda le aziende agrituristiche della provincia. A questi si aggiungono le fattorie didattiche completamente paralizzate, con disdette al 100% a causa della sospensione delle attività delle scuole. Perdite aggravate anche dalla cancellazione di fiere importanti, come il Cosmoprof, che hanno comportato la cancellazione delle numerose prenotazioni da parte di tanti professionisti. Gli agriturismi spesso situati in zone isolate della campagna in strutture familiari lontano dagli affollamenti, con un numero contenuto di posti letto e a tavola, sono forse il luogo più sicuro per difendersi dal contagio, fuori dalle mura domestiche. “Gli agriturismi non sono solo un luogo dove mangiare e pernottare” ha spiegato la Presidente di Coldiretti Bologna, Valentina Borghi “ma sono anche un importante veicolo che il nostro territorio usa per farsi conoscere da chi viene da fuori e, attraverso il nostro agroalimentare e le nostre campagne, scopre realtà preziose e nascoste dell’Italia. La crisi di queste aziende è la crisi del nostro biglietto da visita e noi non possiamo permettercelo”. Terranostra, l’associazione per l’agriturismo, l’ambiente e il territorio di Coldiretti, ha avviato una campagna per far conoscere le bellezze enogastronomiche dei territori lungo tutta la Penisola ma è anche importante individuare da parte delle Istituzioni misure di sostegno alle attività più duramente colpite attraverso sgravi fiscali e contributivi con il rinvio di pagamenti, compensazioni previdenziali delle giornate di lavoro perse e – conclude Coldiretti Bologna – attivazione degli ammortizzatori sociali per i lavoratori nonché la proroga delle scadenze dei piani di sviluppo rurale regionali e nazionale. Sono infatti queste le richieste avanzate da Coldiretti al Governo per far immediatamente fronte alle criticità causate dall’emergenza sanitaria legata al COVID19. Assieme a questo la rete degli agricoltori di Campagna Amica ha avviato la mobilitazione social “La campagna non si ferma” per promuovere la bellezza delle aree rurali e la bontà dell’enogastronomia in Italia anche con le testimonianze dirette degli imprenditori che stanno vivendo questo momento di difficoltà. “La campagna non si ferma” non è uno slogan, la campagna non si può fermare, le attività continuano, gli animali non smettono di alimentarsi e i gli agricoltori non smettono di produrre alimenti buoni e sani in per tutto il Paese; i mercati degli agricoltori rimangono aperti per portare il miglior cibo italiano ai cittadini, così come gli agriturismi di Terranostra, dove l’ospitalità contadina continua a rappresentare il meglio dell’offerta turistica enogastronomica Made in Italy. http://www.bologna.coldiretti.it/coronavirus-coldiretti-bologna-tutelare-gli-agriturismi.aspx?KeyPub=GP_CD_BOLOGNA_HOME|CD_BOLOGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=140784503 Tue, 03 Mar 2020 14:36:26 GMT CORONAVIRUS: BERTINELLI, NO A SPECULAZIONI CONTRO PRODOTTO ITALIANO   “Va riattivato un sentimento di fiducia nei riguardi del prodotto italiano attraverso una corretta informazione". Lo ha detto il Presidente di Coldiretti Emilia Romagna, Nicola Bertinelli a margine dell'incontro tenutosi oggi presso la Regione Emilia Romagna per fare il punto sulle misure adottate per contrastare l'emergenza epidemiologica da COVID 19. "È evidente che anche in Europa ci sono Paesi che si approfittano di questo momento. Si sta usando la provenienza italiana delle merci per avere vantaggi competitivi. Per mercoledì e previsto un incontro con il Governo, ci aspettiamo impegni concreti. Per ora apprezziamo il modo in cui la Regione sta gestendo l'emergenza". “Il virus – ricorda Coldiretti Emilia Romagna – non viaggia coi nostri prodotti, quindi le richieste assurde di certificazioni sanitarie aggiuntive sulle nostre merci, dal vino alla frutta e alla verdura, così come le disdette per forniture provenienti dal nostro Paese non sono altro che pratiche sleali. Anche all’interno dell’Unione Europea si assiste al blocco di merci e della circolazione delle persone, misure del tutto assurde e ingiustificate”. “A essere a rischio – ha proseguito Bertinelli – è un mercato che l’anno scorso ha fatto registrare il record assoluto di esportazioni in tutto il mondo, con l’export dell’agroalimentare Made in Emilia Romagna che ha superato i 16 miliardi (il 35,8% del totale nazionale di 44,6)”. Quasi i due terzi (63%) delle esportazioni agroalimentari italiane – continua Coldiretti Emilia Romagna – interessano i Paesi dell’Unione Europea dove la crescita nel 2019 è stata del 3,6%. Il principale partner è la Germania dove l’export cresce del 2,9% e raggiunge i 7,2 miliardi, mentre le vendite sono praticamente stagnanti in Gran Bretagna con la Brexit e volano negli Stati Uniti (+11%) che con 4,7 miliardi di export, nonostante gli effetti negativi dei dazi, restano il primo mercato di sbocco fuori dai confini comunitari e il quarto dopo Germania, Francia e Gran Bretagna. “Facciamo registrare delle grandi performance – ha proseguito Bertinelli – nonostante gli effetti dell’applicazione dal 18 ottobre 2019 delle tariffe aggiuntive del 25% su circa mezzo miliardo di euro di esportazioni di prodotti agroalimentari da parte degli Stati Uniti, alla situazione già resa critica dal flagello della cimice asiatica nel settore dell’ortofrutta, ai prezzi troppo bassi, alle difficoltà create dai cambiamenti climatici e i prezzi dei prodotti non soddisfacenti, come gli 87 a tonnellata per il pomodoro da industria fissato recentemente, che non copre nemmeno i costi di produzione”. “Ma gli effetti recessivi dell’emergenza sanitaria coronavirus rischiano di metterci davvero in ginocchio. Nella nostra regione il transito turistico è precipitato, le prenotazioni negli agriturismi sono crollate. Siamo ai tavoli con la Regione – afferma Bertinelli – per portare le nostre istanze e il nostro contributo in tutti i confronti che si stanno tenendo per far fronte all’emergenza. Ma è essenziale scindere due aspetti: la zona rossa è un’area che necessita di provvedimenti sanitari, ma il problema economico riguarda tutto il Paese. Se il vaccino non arriverà in fretta, dopo questa prima fase di paralisi si dovrà comunque trovare il modo di ripartire. L’agricoltura non si può bloccare, gli agricoltori non hanno accesso agli ammortizzatori sociali, ma andrà trovato il modo di sostenere le imprese con un impegno delle autorità nazionali e comunitarie per fermare pratiche insensate che rischiano di far perdere quote di mercato importanti alle produzioni nazionali per colpa di una concorrenza sleale che mira a screditare i prodotti dall’Italia. Contemporaneamente – ha concluso Bertinelli – le aziende andranno supportate anche dalla politica con misure a sostegno degli operatori del settore agricolo”.     http://www.bologna.coldiretti.it/coronavirus-bertinelli-no-a-speculazioni-contro-prodotto-italiano.aspx?KeyPub=GP_CD_BOLOGNA_HOME|CD_BOLOGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=140765643 Mon, 02 Mar 2020 17:40:24 GMT CARBURANTE AGRICOLO: COLDIRETTI, EVITATA BUROCRAZIA ALLE IMPRESE I depositi e i distributori di carburante agricolo agevolato a fini non commerciali non sono soggetti all’obbligo di denuncia all’Agenzia delle Dogane e Monopoli. Lo comunica Coldiretti Emilia Romagna a seguito di un interessamento della stessa associazione presso il Distretto Interregionale per l’Emilia Romagna e le Marche dell’Agenzia. “Grazie alla nostra richiesta di chiarimenti” comunica Coldiretti regionale “abbiamo avuto la conferma che le imprese agricole non sono tenute a una serie di adempimenti come la richiesta di licenza fiscale e la compilazione del registro di carico e scarico del carburante, che avrebbero ulteriormente gravato su un comparto che già soffre il peso di tanta burocrazia”. “Gli adempimenti burocratici” fa sapere Coldiretti Emilia Romagna “ http://www.bologna.coldiretti.it/carburante-agricolo-coldiretti-evitata-burocrazia-alle-imprese.aspx?KeyPub=GP_CD_BOLOGNA_HOME|CD_BOLOGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=140707949 Fri, 28 Feb 2020 17:28:03 GMT ENOTURISMO UN NUOVO MODO DI VIAGGIARE E SCOPRIRE TRADIZIONI Si parla di enoturismo e di un nuovo modo di viaggiare e conoscere luoghi e tradizioni nel convegno che si terrà martedì prossimo 11 febbraio alle 16,30 presso la sala consiliare del comune di Crespellano Valsamoggia in Piazza Barozzi 3.   http://www.bologna.coldiretti.it/enoturismo-un-nuovo-modo-di-viaggiare-e-scoprire-tradizioni.aspx?KeyPub=GP_CD_BOLOGNA_HOME|CD_BOLOGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=140367816 Sun, 09 Feb 2020 11:23:27 GMT CIMICE ASIATICA: COLDIRETTI E-R, BENE DELIBERA REGIONE SU DELIMITAZIONI “Accogliamo con favore la decisione della Regione Emilia Romagna che con la delibera 93 del 21/01/2020 ha dato il via alla delimitazione delle zone colpite dalla cimice asiatica, passo fondamentale per mettere in moto il processo di risarcimento delle aziende che hanno subito questa vera e propria calamità”. Con queste parole Coldiretti Emilia Romagna ha commentato la decisione della Regione di far partire un iter del quale la stessa associazione ha sottolineato più volte l’indispensabilità. Solo una settimana fa, da Fieragricola, a Verona, i vertici di Coldiretti avevano ospitato sul palco della manifestazione contro la cimice il Ministro Bellanova, assieme ai governatori delle regioni interessate, fra i quali il presidente Stefano Bonaccini. La cimice asiatica ha devastato i campi e i frutteti di 48mila aziende in Italia con un danno che supera i 740 milioni di euro a livello nazionale. Nella nostra regione – fa sapere Coldiretti Emilia Romagna - ha causato lo scorso anno 270 milioni di danni. “Si tratta del 36% del dato nazionale” ha detto il Presidente di Coldiretti Emilia Romagna, Nicola Bertinelli. “Per questo motivo – continua Bertinelli – consideriamo un primo passo estremamente positivo quello del via alla delimitazione delle aree colpite e guardiamo avanti: è necessario procedere il prima possibile a fornire sostegni adeguati che consentano alle aziende agricole di sopravvivere all’assedio del pericoloso insetto, sia in termini di fondi che di lotta biologica con l’introduzione dell’antagonista”. http://www.bologna.coldiretti.it/cimice-asiatica-coldiretti-e-r-bene-delibera-regione-su-delimitazioni-.aspx?KeyPub=GP_CD_BOLOGNA_HOME|CD_BOLOGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=140287973 Thu, 06 Feb 2020 16:24:41 GMT CLIMA: COLDIRETTI, CIMICE KILLER SI ABBATTE SU 48MILA AZIENDE La cimice asiatica, l’insetto killer dei raccolti arrivato dall’Asia, ha devastato i campi e i frutteti di 48mila aziende in Italia con un danno che supera i 740 milioni di euro a livello nazionale. È quanto emerge dal Dossier presentato da Coldiretti in occasione dell’apertura della Fieragricola di Verona con la storica mobilitazione degli agricoltori contro l’invasione di insetti alieni portati in Italia dai ritardi nella prevenzione e nei controlli dell’Unione Europea di fronte ai cambiamenti climatici. La cimice asiatica, che rovina tutto quello che trova nelle zone dove si riproduce, ha colpito – spiega Coldiretti Emilia Romagna – pere, mele, pesche e nettarine, kiwi, ciliegio e piccoli frutti, albicocche, susine, nocciole, olive, soia, mais e ortaggi. Nella sola Emilia Romagna ha causato lo scorso anno 270 milioni di danni. “Si tratta del 36% del dato nazionale” ha detto il Presidente di Coldiretti Emilia Romagna, Nicola Bertinelli, giunto a Verona assieme al Direttore Marco Allaria Olivieri alla guida di oltre 1000 agricoltori della regione. “La nostra è la terra più colpita”, ha continuato Bertinelli “per questo siamo qui a far sentire la nostra voce e colgo l’occasione per ringraziare il Consorzio fitosanitario di Modena che vi ha fornito il materiale per l’esposizione degli insetti”. Sul palco anche Stefano Bonaccini che, in qualità di Presidente della Conferenza Stato – Regioni, si è impegnato a chiedere al Governo un aumento di fondi da destinare alla legge 102 sulle calamità. E la prossima settimana sarà a Bruxelles per sollecitare misure straordinarie di ristoro per gli agricoltori che integrino quelle del fondo di solidarietà. La lotta alla cimice asiatica è particolarmente difficile perché è in grado di nutrirsi praticamente con tutto, si muove molto per invadere sempre nuovi territori da saccheggiare ed è resistente anche ai trattamenti fitosanitari. Una minaccia drammatica per il Paese, in un anno segnato da un inverno particolarmente caldo che ne favorisce la sopravvivenza, che va contrastata con un piano di intervento nazionale che – evidenzia Coldiretti – preveda aiuti straordinari alle imprese, azioni di contenimento dell’insetto anche con un programma coordinato di trattamenti fitosanitari e sperimentazioni su insetti antagonisti oltre a misure per la difesa del settore ortofrutticolo Made in Italy con un sistema straordinario di verifica sulle importazioni. A livello nazionale – sottolinea la Coldiretti - si attende infatti urgentemente il via libera del Ministero dell’Ambiente che, sentiti il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali e il Ministero della Salute, deve emanare le linee guida per il via libera alla vespa samurai nemica naturale della cimice ma ci vorranno anni prima che la lotta sia efficace. “È necessario pertanto colmare questo arco di tempo con sostegni adeguati per consentire alle aziende agricole di sopravvivere all’assedio del pericoloso insetto” ha affermato il presidente di Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che “considerata la gravità della situazione è indispensabile aprire il confronto anche con le istituzioni europee coinvolgendo l’UE sia per quanto riguarda gli aiuti alle imprese danneggiate che i controlli alle frontiere comunitarie, necessari per contrastare l’arrivo di altri insetti dannosi e l’import di frutta e ortaggi trattati con antiparassitari vietati in Italia”. A livello nazionale nonostante gli importanti sforzi fatti per integrare il fondo di solidarietà nazionale con 80 milioni di euro della legge di bilancio 2020 è necessario adeguare le risorse ai danni che si sono verificati con un piano pluriannuale per sostenere le imprese agricole nella lotta al flagello arrivato dall’Asia, sottolinea la Coldiretti che chiede di rendere sistematico l’intervento del fondo e un Commissario unico che coordini gli interventi a livello regionale e nazionale con un tavolo di regia tra i ministeri di Agricoltura, Sanità, Ambiente, Rapporti UE e le Regioni maggiormente coinvolte. Nelle zone colpite dal flagello – conclude la Coldiretti - è necessaria la dichiarazione dello stato di calamità e la delimitazione delle aree danneggiate con sostegni alle imprese agricole mediante moratoria sulle rate dei mutui, sospensione del pagamento degli oneri contributivi, indennizzi a fondo perduto per i danni subiti e le perdite di reddito e lo sviluppo di fondi di intervento mutualistici. http://www.bologna.coldiretti.it/clima-coldiretti-cimice-killer-si-abbatte-su-48mila-aziende.aspx?KeyPub=GP_CD_BOLOGNA_HOME|CD_BOLOGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=140124716 Fri, 31 Jan 2020 09:35:49 GMT PENSIONATI COLDIRETTI: SALUTE, SERVIZI E SICUREZZA LE PRIORITÀ “Il numero dei senior è in fortissimo aumento e sempre più in forma; il segreto: il cibo!”. Con queste parole il Presidente nazionale dei Pensionati Coldiretti, Giorgio Grenzi ha salutato la nutrita platea di senior che ha partecipato all’incontro promosso da Coldiretti Bologna allo Zanhotel, presso il Centergross e coordinato dalla segretaria provinciale di Coldiretti Pensionati, Vania Ameghino. Al centro dell’intervento del Presidente la rilevanza assoluta di temi come la tutela della salute, i servizi per gli anziani e la sicurezza. Al tavolo dei relatori anche Paolo Monari, Presidente regionale dei pensionati Coldiretti e del CUPLA. “I pensionati in pensione non ci vanno mai” ha detto Monari, “restano in azienda a trasmettere ai loro figli l’esperienza accumulata. Per questo è importante che vengano tutelati in tutto e per tutto, perché sono una parte attiva e determinate dell’attività dell’azienda agricola” http://www.bologna.coldiretti.it/pensionati-coldiretti-salute-servizi-e-sicurezza-le-priorita.aspx?KeyPub=GP_CD_BOLOGNA_HOME|CD_BOLOGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=140112613 Thu, 30 Jan 2020 16:33:31 GMT Mercoledi 29 gennaio, ore 9,30 Con l’inverno dal caldo anomalo che ne favorisce la sopravvivenza, per fermare la nuova strage provocata dall'arrivo di specie aliene mangia raccolti, migliaia di agricoltori della Coldiretti delle diverse regioni con i trattori si mobilitano mercoledì 29 gennaio dalle ore 9,30 a Verona in occasione dell'apertura della Fieragricola, la piu’ grande manifestazione dedicata al settore in Italia, dove sono attesi esponenti delle Istituzioni europee, nazionali e regionali. Dall’Emilia Romagna, dove i danni hanno raggiunto i 260 milioni di euro, guidati dal Presidente Nicola Bertinelli e dal Direttore Marco Allaria Olivieri, parteciperanno alla manifestazione oltre 1000 agricoltori. Dopo mucca pazza, aviaria e xylella, si tratta della prima manifestazione degli agricoltori italiani contro l’invasione di insetti killer dei campi portati in Italia dai cambiamenti climatici e dai ritardi nella prevenzione e nei controlli dell’Unione Europea. Insieme alle storie drammatiche delle aziende colpite ci saranno esempi concreti dei danni provocati alle produzioni a partire dalla cimice asiatica (Halyomorpha halys), che colpisce oltre 300 diversi vegetali arrivato dalla Cina che mettendo in ginocchio interi settori produttivi senza che siano state attivate misure di sostegno comunitarie adeguate a fronteggiare una vera calamità naturale. Per l’occasione sarà  mostrata la “teca degli orrori con le specie arrivate in Italia con il surriscaldamento” e diffuso il primo studio Coldiretti su “La strage aliena nelle campagne italiane” illustrato dal Presidente nazionale Ettore Prandini alla presenza tra gli altri del Ministro delle Politiche Agricole Teresa Bellanova, del Presidente della regione Veneto Luca Zaia, degli Assessori all’agricoltura delle regioni interessate e dei Sindaci dei comuni colpiti ma anche dei ricercatori impegnati nella lotta al pericoloso parassita.   Il tema dei patogeni alieni è al centro quest’anno della partecipazione della Coldiretti a Fieragricola dove nello stand da A16 a B16 nel padiglione 9 vengono ricordati i 75 anni dalla fondazione con le battaglie del passato alle sfide del futuro come gli effetti dei cambiamenti climatici, le guerre commerciali e le nuove tecnologie con la possibilità data per la prima volta ai visitatori di conoscere on line come stanno crescendo le proprie coltivazioni, con dati sulla fertilità dei terreni, sulla riserva idrica, sulle previsioni meteo e la temperatura e tanto altro, per ottimizzare le rese e la produttività. http://www.bologna.coldiretti.it/mercoledi-29-gennaio-ore-9-30-.aspx?KeyPub=GP_CD_BOLOGNA_HOME|CD_BOLOGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=140046262 Mon, 27 Jan 2020 11:25:24 GMT AGRICOLTURA: 17 MILIONI ALLA FILIERA DEL LATTE  17 milioni dalla Regione in favore della filiera del latte in Emilia – Romagna. Coldiretti regionale esprime soddisfazione per l’individuazione annunciata da viale Aldo Moro delle risorse che vanno a sostenere progetti del settore lattiero-caseario con un investimento complessivo sul nostro territorio di oltre 21 milioni di euro. Dal 18 ottobre 2018, ovvero dalla notizia del mancato finanziamento di questi progetti, Coldiretti si era mobilitata per chiedere questi stanziamenti, in quanto interessano cooperative e privati in settori chiave come il Parmigiano Reggiano, il Grana Padano e il latte di alta qualità. Si tratta – afferma Coldiretti Emilia Romagna – di investimenti che contribuiranno a generare una ricaduta positiva in un settore di eccellenza della nostra regione, favorendo l’occupazione e un beneficio sociale ed economico per tutto il territorio da Piacenza a Rimini, in particolare per le aree di montagna dove sono presenti molti allevamenti e strutture di lavorazione e trasformazione. Inoltre – prosegue Coldiretti Emilia Romagna – questi finanziamenti risultano fondamentali per favorire l’ammodernamento delle aziende agricole e dei caseifici, incrementandone la redditività attraverso l’innovazione per una maggiore coesione di filiera e sviluppando contemporaneamente anche l’indotto. Il Presidente della Regione, Stefano Bonaccini ha detto che intende allocare tutte le risorse sul settore agricolo, filiera, zootecnia, giovani, sicurezza nelle campagne. La Ministra dell'agricoltura, Teresa Bellanova ha comunicato che è in arrivo la delimitazione delle aree colpite da cimice asiatica e ha inoltre manifestato il suo impegno nel contrasto all'uso in Europa dell'etichetta a semaforo. "In questo caso" ha detto la Bellanova, "non serve semplificazione, ma completezza nell'informazione". “Il risultato di oggi è importantissimo – ha commentato il Presidente di Coldiretti Emilia Romagna, Nicola Bertinelli – anche perché è in linea con quelle che da sempre sono le priorità di Coldiretti, che punta ad aprire sempre di più alla filiera con accordi nei vari settori, dai cereali alla carne, al latte. Il tutto con la garanzia dell’etichettatura dell’origine del prodotto agricolo che, grazie al costante impegno di Coldiretti, negli ultimi anni è diventato obbligatorio per una larga parte di prodotti, dai derivati di pomodoro alla pasta, dal latte e i formaggi, dalla carne bovina e di pollo alla frutta e verdura freschi”.     http://www.bologna.coldiretti.it/agricoltura-17-milioni-alla-filiera-del-latte.aspx?KeyPub=GP_CD_BOLOGNA_HOME|CD_BOLOGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=139975546 Thu, 23 Jan 2020 16:30:28 GMT TRATTORI IN PIAZZA CONTRO CIMICE KILLER Per fermare la strage senza precedenti provocata dalla cimice killer dei campi, migliaia di agricoltori della Coldiretti delle diverse regioni con i trattori si mobilitano il prossimo mercoledì 29 gennaio dalle ore 9,30 a Verona in occasione della apertura della Fieragricola, la piu’ grande manifestazione dedicata al settore in Italia, dove sono attesi esponenti delle Istituzioni europee, nazionali e regionali.                          Si tratta della prima mobilitazione degli agricoltori italiani contro l’invasione di insetti alieni portati in Italia dai cambiamenti climatici e dai ritardi nella prevenzione e nei controlli dell’Unione Europea. Insieme alle storie drammatiche delle aziende colpite ci saranno esempi concreti dei danni provocati alle produzioni e gli esemplari di cimice asiatica (Halyomorpha halys), l’insetto polifago che colpisce oltre 300 diversi vegetali arrivato dall’Oriente che mettendo in ginocchio interi settori produttivi senza che siano state attivate misure di sostegno comunitarie adeguate a fronteggiare una vera calamità naturale.   Per l’occasione sarà diffuso il primo studio Coldiretti su “La strage aliena nelle campagne italiane” illustrato dal Presidente nazionale Ettore Prandini alla presenza tra gli altri del Ministro delle Politiche Agricole Teresa Bellanova, del Presidente della regione Veneto Luca Zaia, degli Assessori all’agricoltura delle regioni interessate e dei Sindaci dei comuni colpiti ma anche dei ricercatori impegnati nella lotta al pericoloso parassita.   Il tema dei patogeni alieni è al centro quest’anno della partecipazione della Coldiretti a Fieragricola dove nello stand da A16 a B16 nel padiglione 9 vengono ricordati i 75 anni dalla fondazione con le battaglie del passato alle sfide del futuro come gli effetti dei cambiamenti climatici, le guerre commerciali e le nuove tecnologie con la possibilità data per la prima volta ai visitatori di conoscere on line come stanno crescendo le proprie coltivazioni, con dati sulla fertilità dei terreni, sulla riserva idrica, sulle previsioni meteo e la temperatura e tanto altro, per ottimizzare le rese e la produttività. http://www.bologna.coldiretti.it/trattori-in-piazza-contro-cimice-killer.aspx?KeyPub=GP_CD_BOLOGNA_HOME|CD_BOLOGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=139950288 Wed, 22 Jan 2020 14:44:06 GMT ELEZIONI: COLDIRETTI INCONTRA LUCIA BORGONZONI Un documento in 18 punti per illustrare ai candidati alla presidenza della Regione le proposte di Coldiretti per l’Emilia Romagna del futuro. Lo ha consegnato quest’oggi Coldiretti regionale alla candidata per la Lega alle elezioni del 26 gennaio, Lucia Borgonzoni che ha partecipato a un incontro tenutosi presso Palazzo Merendoni, sede dell’associazione. Durante l’incontro, al quale hanno partecipato il Presidente di Coldiretti Emilia Romagna, Nicola Bertinelli, il Direttore Marco Allaria Olivieri e tutto il Consiglio Regionale numerosi sono stati gli interventi dei consiglieri e dei presidenti dei responsabili dei movimenti di Coldiretti. In primo piano i temi presentati alla candidata, fra i quali spiccano quello dei danni da fauna selvatica, in particolare dagli ungulati, quello della semplificazione burocratica, l’incentivo all’insediamento dei giovani in agricoltura, l’attenzione particolare all’economia nel nostro Appennino tramite politiche per le imprese agricole dei territori di montagna. Toccato anche il tema dell’allevamento: la zootecnia – fa sapere Coldiretti Emilia Romagna – nella nostra regione contribuisce a oltre il 50% del PIL agricolo ma le risorse derivano sempre da trasferimenti statali o comunitarie. Coldiretti regionale chiede quindi che sia anche la Regione a contribuire alla crescita di un settore così strategico. Altro aspetto trattato è stato quello della gestione delle risorse idriche:  gli eventi climatici più recenti (un mese di piogge anche alluvionali, pari alle piogge cadute in un anno e ora 25 giorni senza pioggia in inverno) hanno reso inevitabile la programmazione di interventi strutturali per immagazzinare l’acqua; occorre quindi una politica volta a programmare e realizzare invasi anche di grandi dimensioni. Si è inoltre parlato di zucchero, in quanto Coldiretti regionale ha fatto presente come sia fondamentale un sostegno al settore bieticolo-saccarifero: nella nostra regione ha sede COPROB, l’ultimo zuccherificio cooperativo d’Italia. Sono necessari dei fondi regionali a integrazione del prezzo della bietola e un’azione verso il Governo per sostenere il settore. E non poteva mancare il tema dell’emergenza cimice asiatica: Coldiretti Emilia Romagna ha infatti fatto presente alla candidata come sia essenziale concludere al più presto l’iter della perimetrazione delle zone colpite per poter indennizzare in tempi brevi le aziende agricole danneggiate e come sia necessaria, nel frattempo, una forte azione da parte della Regione per reperire dallo Stato risorse sufficienti e misure finanziarie come la moratoria sui mutui per alleviare le sofferenze bancarie delle imprese. La Senatrice Borgonzoni, ascoltate le istanze di Coldiretti, si è impegnata a farle proprie qualora le venisse affidato il mandato e che impronterà il suo modello di governo con il preventivo confronto costante con le categorie economiche. Ha inoltre fatto sapere che una delle sue priorità sarà quella di privilegiare i prodotti del territorio nelle mense scolastiche per garantire un cibo sano e buono al giusto prezzo e per ridurre i costi causati dai vari passaggi dal campo alla tavola. http://www.bologna.coldiretti.it/elezioni-coldiretti-incontra-lucia-borgonzoni.aspx?KeyPub=GP_CD_BOLOGNA_HOME|CD_BOLOGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=139852765 Fri, 17 Jan 2020 17:50:41 GMT DAZI: COLDIRETTI, SOTTO ATTACCO USA    Sono pronti a scattare nuovi dazi Usa su prodotti base della dieta mediterranea con la conclusione il 13 gennaio della procedura di consultazione avviata dal Dipartimento del Commercio (USTR) sulla nuova lista allargata dei prodotti europei da colpire che si allunga tra l'altro a vino, olio e pasta Made in Italy oltre ad alcuni tipi di biscotti e caffe esportati negli Stati Uniti per un valore complessivo di circa 3 miliardi. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti in occasione della scadenza del termine fissato dal Federal Register nell’ambito della disputa nel settore aereonautico che coinvolge l’americana Boeing e l’europea Airbus dopo che il Wto ha autorizzato gli Usa ad applicare un limite massimo di 7,5 miliardi di dollari delle sanzioni alla Ue. Con la nuova black list Trump – sottolinea la Coldiretti - minaccia di aumentare i dazi fino al 100% in valore e di estenderli a prodotti simbolo del Made in Italy, a quasi tre mesi dall’entrata in vigore il 18 ottobre 2019 dei dazi aggiuntivi del 25% che hanno colpito per un valore di mezzo miliardo di euro prodotti italiani come Parmigiano Reggiano, Grana Padano, Gorgonzola, Asiago, Fontina, Provolone ma anche salami, mortadelle, crostacei, molluschi agrumi, succhi e liquori come amari e limoncello. La nuova lista ora interessa i 2/3 del valore dell’export del Made in Italy agroalimentare in Usa che è risultato pari al 4,5 miliardi in crescita del 13% nei primi nove mesi del 2019, secondo l’analisi della Coldiretti. Il vino – precisa la Coldiretti - con un valore delle esportazioni di quasi 1,5 miliardi di euro in aumento del 5% nel 2019 è il prodotto agroalimentare italiano più venduto negli States mentre le esportazioni di olio di oliva sono state pari a 436 milioni anch’esse in aumento del 5% nel 2019 ma a rischio è anche la pasta con 305 milioni di valore delle esportazioni con un aumento record del 19% nel 2019 secondo l’analisi Coldiretti su dati Istat relativi ai primi nove mesi dell’anno. Gli Stati Uniti – continua la Coldiretti – sono il principale consumatore mondiale di vino e l’Italia è il loro primo fornitore con gli americani che apprezzano tra l’altro il prosecco, il pinot grigio, il lambrusco e il chianti che a differenza dei vini francesi erano scampati alla prima black list scattata ad ottobre 2019. Se entrassero in vigore dazi del 100% ad valorem sul vino italiano una bottiglia di prosecco venduta in media oggi al dettaglio in Usa a 10 dollari ne verrebbe a costare 15, con una rilevante perdita di competitività rispetto alle produzioni non colpite. Allo stesso modo si era salvato anche l’olio di oliva Made in Italy anche perché – riferisce la Coldiretti – la proposta dei dazi aveva sollevato le critiche della North American Olive Oil Association (NAOOA) che aveva avviato l’iniziativa “Non tassate la nostra salute” per chiedere al Dipartimento Usa al commercio estero (USTR) di escludere l’olio d’oliva europeo dalla lista di prodotti colpiti. Nella petizione si sottolinea che l’olio d’oliva è uno degli alimenti più salutari tanto che la stessa Food and Drug Administration statunitense (FDA) lo ha riconosciuto come un alimento benefico per la salute cardiovascolare, oltre che componente principale della dieta mediterranea che, se fosse seguita secondo studi scientifici, comporterebbe un risparmio di 20 miliardi dollari in trattamento per molti disturbi oltre alle malattie cardiache, tra cui cancro, diabete e demenza. Ora pero’ con la pubblicazione della nuova black list Trump sembra aver ignorato fino ad ora le sollecitazioni dall’interno e dall’esterno degli Usa e mette a rischio – denuncia la Coldiretti - il principale mercato di sbocco dei prodotti agroalimentari Made in Italy fuori dai confini comunitari e sul terzo a livello generale dopo Germania e Francia. “Una eventualità devastante per il Made in Italy agroalimentare contro la quale la Coldiretti si è immediatamente attivata all’indomani dell’avvio della procedura lo scorso 12 dicembre con un serrato confronto a livello nazionale, comunitario ed internazionale per scongiurare una deriva dannosa per gli stessi consumatori americani per i quali sarebbe piu’ caro garantirsi cibi di alta qualità importanti per la salute come dimostra con l’iscrizione della dieta mediterranea nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’Unesco il 16 novembre 2010” ha affermato Ettore Prandini il presidente della Coldiretti che in vista della missione della prossima settimana a Washington DC è in costante contatto con il Commissario UE al Commercio Phil Hogan per sensibilizzarlo sull’importanza della difesa di un settore strategico per l’UE che sta pagando un conto elevatissimo per dispute commerciali che nulla dovrebbero avere a che vedere con il comparto agricolo. “L’Unione Europea ha appoggiato gli Stati Uniti per le sanzioni alla Russia che come ritorsione ha posto l’embargo totale su molti prodotti agroalimentari, come i formaggi, che è costato al Made in Italy oltre un miliardo in cinque anni ed è ora paradossale che l’Italia si ritrovi nel mirino proprio dello storico alleato, con pesanti ipoteche sul nostro export negli Usa” ha concluso Prandini nel sottolineare che “per l’Italia al danno si aggiunge la beffa poiché il nostro Paese si ritrova ad essere punito dai dazi Usa nonostante la disputa tra Boeing e Airbus, causa scatenante della guerra commerciale, sia essenzialmente un progetto francotedesco al quale si sono aggiunti Spagna ed Gran Bretagna”.   http://www.bologna.coldiretti.it/dazi-coldiretti-sotto-attacco-usa.aspx?KeyPub=GP_CD_BOLOGNA_HOME|CD_BOLOGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=139747454 Sun, 12 Jan 2020 15:31:56 GMT ENOTURISMO: COLDIRETTI, GRANDE OPPORTUNITÀ PER LE AZIENDE “Con la pubblicazione delle linee guida per lo svolgimento dell’attività di enoturismo si aprono nuove opportunità per le oltre 18.000 aziende vitivinicole della regione che godranno di uno strumento in più per valorizzare la loro produzione e il nostro territorio”. Commenta così Coldiretti Emilia Romagna la pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione di http://www.bologna.coldiretti.it/enoturismo-coldiretti-grande-opportunita-per-le-aziende.aspx?KeyPub=GP_CD_BOLOGNA_HOME|CD_BOLOGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=139709820 Fri, 10 Jan 2020 15:28:13 GMT MANOVRA: COLDIRETTI, DIFESA AGRICOLTURA MA NO A SUGAR TAX “In una situazione di difficoltà per l’economia è stato riconosciuto il ruolo centrale dell’agricoltura per il Paese salvaguardando importanti misure per il settore e affrontando alcune drammatiche emergenze anche se resta il nodo della sugar e plastic tax che rischia di pesare sulla competitività del settore.” È quanto afferma il Presidente della Coldiretti Ettore Prandini in occasione dell’Assemblea della principale organizzazione agricola nazionale, alla quale ha preso parte l’Emilia Romagna, guidata dal vicepresidente nazionale Nicola Bertinelli e dal Direttore regionale Marco Allaria Olvieri, nel commentare i contenuti della legge di bilancio arrivata al traguardo dell’approvazione della Camera. “Abbiamo lavorato a stretto contatto con la nostra confederazione – ha detto il Presidente di Coldiretti Emilia Romagna Nicola Bertinelli – per portare le istanze della nostra agricoltura regionale ottenendo una prima risposta per i danni da cimice che ha fortemente colpito le nostre imprese, oltre all’inserimento dei nostri prodotti colpiti da Dazi nel piano nazionale straordinario di promozione del Made in Italy”. Come sollecitato dalla Coldiretti è stata confermata l’esenzione Irpef anche per il 2020, che vale 200 milioni, viene reintrodotto per due anni l’esonero contributivo a favore dei giovani agricoltori che si iscriveranno nella gestione previdenziale agricola nel 2020. Un altro importante risultato della Coldiretti è l’introduzione del credito d’imposta che sostituisce super e iper ammortamento e che rende possibile applicare le agevolazioni di Industria 4.0 alle aziende agricole che scelgono di effettuare investimenti in beni strumentali anche per lo sviluppo hi tech. La precedente tipologia di agevolazioni – precisa la Coldiretti - non era infatti accessibile alle imprese agricole che per oltre il 90% sono tassate sulla base del reddito catastale.   Arriva poi una importante boccata di ossigeno per il settore florovivaistico: il riconoscimento di un trattamento di favore alle imprese che, nei limiti del 10 % del proprio volume di affari, potranno commercializzare anche piante vive e prodotti della floricoltura acquistati da altri imprenditori agricoli florovivaistici applicando sui ricavi derivanti dalla vendita di tali prodotti un coefficiente di redditività pari al cinque per cento, con conseguente semplificazione degli adempimenti dichiarativi e contabili per effetto del regime di tassazione forfettario. A queste misure volute dalla Coldiretti si aggiunge l’impegno politico sulla proroga per il 2020 del bonus verde. Un pacchetto che comunque renderà più competitive le imprese del florovivaismo, un settore di punta – spiega Coldiretti – del Made in Italy con un giro d’affari della produzione che supera i 2,5 miliardi e 100mila occupati nella coltivazione di oltre 2mila specie vegetali.   Sempre nella legge di bilancio hanno trovato spazio – continua la Coldiretti - misure a sostegno della competitività delle filiere agricole, per un totale di 29,5 milioni, e dell'imprenditoria agricola femminile con la previsione di mutui a tasso zero finalizzati a favorire lo sviluppo ed il consolidamento di aziende condotte da imprenditrici agricole. Al Fondo di solidarietà – continua la Coldiretti - sono stati assegnati 40 milioni per il 2020 per affrontare la drammatica emergenza della cimice asiatica. E’ stato dato poi il via libera all’utilizzazione agronomica di prodotti equiparati al digestato fortemente voluto dalla Coldiretti e viene previsto il diritto di continuare ad usufruire di un incentivo sull’energia elettrica anche agli impianti alimentati a biogas entrati in esercizio entro il 31 dicembre 2007 che non abbiano avuto modo di riconvertire la produzione di biometano per effetto dei ritardi nella fase di approvazione e quindi di attuazione del DM 2 marzo 2018 di incentivazione del biometano. Assunto anche l’impegno politico a dare continuità ai nuovi impianti fino a 300 kw.   La promozione dei prodotti agroalimentari sottoposti ad aumento di dazi voluto dal presidente Usa Donald Trump sarà inserita nel Piano di promozione straordinaria del Made in Italy. E’ stata inoltre estesa la disciplina dell’enoturismo all’Oleoturismo. Aumentato di un milione per ciascun anno del triennio 2020-2022 il fondo indigenti. La manovra ha previsto anche una serie di interventi per la pesca: indennità giornaliera di 30 euro per il fermo pesca obbligatorio e stanziamento di 2,5 milioni per il 2020 per l’arresto temporaneo non obbligatorio e proroga al 31 dicembre del 2020 del Programma triennale della pesca e acquacoltura 2017-2019. E’ stato invece sventato l’aumento della tassazione del gasolio agevolato grazie al pronto intervento della Coldiretti che ha intercettato la misura nella bozza del decreto clima del ministero dell’Ambiente. La proposta dei sussidi ritenuti ambientalmente dannosi avrebbe finito per colpire anche i carburanti per l’agricoltura e la pesca con un insostenibile aggravio di 800 milioni di euro. La Coldiretti ha ottenuto il risultato di bloccare l’intervento sulle accise con un formale impegno assunto dal Governo direttamente con l’organizzazione agricola prima di entrare nella fase calda della manovra finanziari. È stato anche evitato, grazie al pronto intervento della Coldiretti, l'inasprimento dell'aliquota IVA dovuta sui prodotti fitosanitari e sui fertilizzanti impiegati in agricoltura.   Resta da sciogliere il nodo delle sugar e della plastic tax che sono state solo ridotte e rinviate ma rischiano di colpire duramente il Made in Italy agroalimentare che è diventato la prima ricchezza del Paese con la filiera agroalimentare estesa che raggiunge in Italia una cifra di 538 miliardi di euro pari al 25% del Pil ed offre lavoro a 3,8 milioni di occupati. L’obiettivo di riduzione della plastica – conclude Coldiretti – va perseguito nell’ottica di una visione strategica di ampio respiro con incentivi premianti per lo sviluppo e la ricerca piuttosto che con misure punitive soprattutto perché per alcune categorie di prodotto non ci sono al momento alternative. http://www.bologna.coldiretti.it/manovra-coldiretti-difesa-agricoltura-ma-no-a-sugar-tax.aspx?KeyPub=GP_CD_BOLOGNA_HOME|CD_BOLOGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=139653982 Wed, 08 Jan 2020 12:31:55 GMT PREZZI: COLDIRETTI, NEI CAMPI È DEFLAZIONE, DA FRUTTA A OLIO È deflazione nei campi all’olio extravergine di oliva al vino fino alla frutta che nel 2019 è stata pagata agli agricoltori fino al 30% meno rispetto all’anno precedente al di sotto dei costi di produzione. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti in riferimento ai dati Istat sull’inflazione in Italia che è dimezzata rispetto al 2018. La frenata dei prezzi – sottolinea la Coldiretti – è il risultato di una spirale recessiva con consumi stagnanti che penalizzano l’economia e l’occupazione.   Un prodotto alimentare su quattro – precisa la Coldiretti – è stato acquistato dagli italiani in promozione con l’obiettivo di cercare il risparmio è ridurre i costi del carrello della spesa, con effetti evidenti sul contenimento dell’inflazione. Gli italiani – continua la Coldiretti – sempre più spesso vanno a caccia dei prezzi più bassi anche facendo lo slalom nel punto vendita, cambiando negozio, supermercato o discount, ma anche sperimentando canali alternativi come gli acquisti di gruppo, quelli on line o dal contadino. Accanto alla formula tradizionale del 3×2 ed ai punti a premio – sostiene la Coldiretti – si sono moltiplicate e differenziate le proposte delle diverse catene per renderle meno confrontabili tra loro e più appetibili ai clienti: dalle vendite sottocosto che devono seguire regole precise ai buoni spesa. Tra i prodotti alimentari venduti in offerta più frequentemente ci sono – precisa la Coldiretti – quelli simbolo della dieta mediterranea che non possono mancare dalle tavole degli italiani e hanno quindi un effetto calamita sui clienti: dall’olio di oliva alla pasta, dalle conserve di pomodoro ai vini fino alla frutta. Un onere che spesso ricade sui fornitori per effetto delle distorsioni e delle speculazioni che si verificano lungo la filiera a causa degli evidenti squilibri di potere contrattuale. Il risultato è che – denuncia la Coldiretti – per ogni euro speso dai consumatori per l’acquisto di alimenti meno di 15 centesimi in Italia vanno a remunerare il prodotto agricolo mentre il resto viene diviso tra l’industria di trasformazione e la distribuzione commerciale. Dopo l’importante sterilizzazione dell’Iva che avrebbe aggravato la situazione dei consumi è ora necessario al più presto – conclude la Coldiretti – il recepimento della direttiva (UE) 2019/633 in materia di pratiche commerciali sleali del 17 aprile 2019 per ristabilire condizioni contrattuali più eque lungo la catena di distribuzione degli alimenti, con l’introduzione di elementi contrattuali e sanzionatori certi rispetto a prassi che finora hanno pesantemente penalizzato i produttori. http://www.bologna.coldiretti.it/prezzi-coldiretti-nei-campi-e-deflazione-da-frutta-a-olio.aspx?KeyPub=GP_CD_BOLOGNA_HOME|CD_BOLOGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=139653804 Wed, 08 Jan 2020 12:24:31 GMT MALTEMPO: COLDIRETTI ER, I DANNI SI LIMITANO CON PREVENZIONE 5 milioni di euro nella sola provincia di Bologna, 1 milione nel modenese. È questa la prima stima, secondo Coldiretti Emilia Romagna, dei danni causati nella zona di Budrio e in provincia di Modena dall’eccezionale ondata di maltempo che ha investito l’Emilia Romagna fra la fine della scorsa settimana e l’inizio di questa. 800 ettari di terreno coltivato completamente sommersi, più danni alle strutture, alle macchina, a strade e ferrovie. Circa 300 le persone evacuate. “È una situazione imputabile a condizioni che ormai non posso non più venire considerate eccezionali”, commenta Coldiretti Emilia Romagna. “Assistiamo ancora una volta alle conseguenze della somma di cambiamenti climatici – continua la Coldiretti regionale – con piogge estremamente irregolari e abbondanti che vanno ad abbattersi su argini indeboliti e resi fragili da animali come le nutrie che scavano le proprie tane proprio negli argini, in corrispondenza con i punti cui purtroppo hanno ceduto in questi giorni”. Va da sé che la manutenzione ordinaria non è più sufficiente, di fronte a una situazione ormai radicalmente cambiata – continua Coldiretti Emilia Romagna – sia per quanto riguarda le precipitazioni atmosferiche sia a proposito dell’impatto di animali come le nutrie che da sempre danneggiano gli argini dei nostri fiumi, ma delle quali va registrato un aumento significativo negli ultimi anni. Auspichiamo – conclude Coldiretti Emilia Romagna – che la Regione si faccia parte attiva presso il Governo per sbloccare i fondi già oggi stanziati per la prevenzione in modo da poter attuare al più presto un piano straordinario di ripristino e prevenzione che permetta al comparto agricolo di operare in sicurezza ed evitare gravi perdite come quelle patite in questi giorni. http://www.bologna.coldiretti.it/maltempo-coldiretti-er-i-danni-si-limitano-con-prevenzione.aspx?KeyPub=GP_CD_BOLOGNA_HOME|CD_BOLOGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=138567081 Thu, 21 Nov 2019 16:15:55 GMT MALTEMPO: COLDIRETTI, AGRICOLTORI IN CAMPO PER AIUTARE EVACUAZIONE “L’Idice è esondato di nuovo, un agricoltore questa mattina è andato a nutrire il suo bestiame in gommone. Il raccolto autunnale delle cipolle è andato e non sappiamo cosa succederà con la semina”. Con queste parole la Presidente di Coldiretti Bologna Valentina Borghi ha dipinto la situazione che ha trovato a Budrio durante il sopralluogo effettuato in alcune delle aziende danneggiate dal maltempo di questi giorni. “I nostri imprenditori rimangono sul territorio nonostante le difficoltà per proteggere le loro aziende e anche per aiutare la protezione civile nell’evacuazione dei cittadini”. Alcune famiglie della zona questa mattina – informa Coldiretti Bologna – sono state recuperate e messe al sicuro grazie all’aiuto dei trattori degli agricoltori, unici mezzi in grado di attraversare la coltre di melma che ha circondato tante abitazioni. “La situazione per l’agricoltura è critica anche in prospettiva”, ha continuato la Borghi. “Già gli agricoltori coprono a malapena i costi di produzione, con i costi aggiuntivi che arriveranno per far fronte ai danni subiti dove andremo a finire?”. “Sarebbe importante – ha concluso la Presidentessa di Coldiretti Bologna – che i cittadini aiutassero la nostra agricoltura scegliendo i prodotti del nostro territorio, che come nessun altro garantisce biodiversità e qualità”. L’eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai diventata la norma anche in Italia tanto che siamo di fronte ad una evidente tendenza alla tropicalizzazione che – evidenzia Coldiretti – si manifesta con una più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali e territoriali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo. Una situazione che preoccupa sempre più gli italiani con 3 su 4 (75%) spaventati dai cambiamenti climatici secondo l’indagine Coldiretti/Ixe’.   Le precipitazioni sempre più intense e frequenti con vere e proprie bombe d’acqua si abbattono – afferma la Coldiretti – anche su un territorio reso fragile dalla cementificazione e dall’abbandono con più di nove comuni su dieci in Italia a rischio per frane o alluvioni. Il settore agricolo – conclude la Coldiretti – è quello più impegnato a contrastare i cambiamenti climatici ma anche quello più colpito. http://www.bologna.coldiretti.it/maltempo-coldiretti-agricoltori-in-campo-per-aiutare-evacuazione.aspx?KeyPub=GP_CD_BOLOGNA_HOME|CD_BOLOGNA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=138535630 Wed, 20 Nov 2019 10:12:41 GMT